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Macerata: la biblioteca Sbriccoli dell'Università patrimonio scientifico interna

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Fino alla fine di marzo la collezione sarà depositata nei locali dell'Ateneo, che può acquistarla entro sei mesi a un prezzo ritenuto inferiore al suo valore complessivo.

dall' Università di Macerata

In considerazione del particolare legame tra il professor Sbriccoli e l'Università di Macerata, del cui corpo accademico il professore è stato illustre membro, e al fine di onorarne la memoria, gli eredi del docente hanno offerto all'Ateneo l'acquisto di questo patrimonio librario, dicendosi "disponibili a concordare qualsiasi termine e modalità di trasferimento". Il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione dell'Ateneo hanno ratificato all'unanimità i contratti di deposito e di opzione stipulati in via d'urgenza dal rettore, al quale è stato dato il mandato di procedere all'acquisto, una volta reperite tutte le risorse necessarie. Buona parte di queste sono già state rese disponibili dalla Fondazione Carima, che ha deliberato di fare dell'acquisizione un "progetto proprio" da realizzare in collaborazione con l'Ateneo.

La biblioteca raccoglie uno straordinario patrimonio di testi giuridici dal primo Cinquecento a tutto il Novecento. Si tratta di una biblioteca che il professor Sbriccoli ha costruito attorno ai propri principali interessi di studioso, facendone – per opinione diffusa nel mondo degli storici del diritto in Italia e all'estero – la più importante biblioteca privata al mondo nei settori della storia del diritto penale, della giustizia e dalla criminalità. E', dunque, una biblioteca fortemente specializzata, che renderà l'Ateneo maceratese un polo scientifico di primissimo piano in questi settori. La collezione è composta da circa novemila volumi, raccoglie un fondo antico di circa 600 pezzi dal XVI al XVIII secolo, molti dei quali rari, più di duemila pezzi del XIX secolo, oltre 1.200 della prima metà del Novecento, ulteriori 5.200 volumi successivi al 1950 oltre all'archivio scientifico privato del professor Sbriccoli, costituito da decine di faldoni.

Mario Sbriccoli, una vita per la scienza e l'Università Mario Sbriccoli, giurista formatosi, nei primi anni ’60, nell’Ateneo maceratese sotto la guida del professor Paolo Grossi, ha professato nella Facoltà di Giurisprudenza, per trentacinque anni, gli insegnamenti di storia del diritto. Qui ha contribuito a formare intere generazioni di giuristi e ha dato vita ad una Scuola capace di affermarsi a livello nazionale come una delle più significative per originalità dei risultati scientifici. Preside, per due mandati, della Facoltà di Giurisprudenza, Mario Sbriccoli è stato il Decano dell’Ateneo, docente assai apprezzato dagli studenti e universalmente stimato dai colleghi. E’ stato un maestro nel campo della storia del diritto grazie a opere fondamentali: da L’interpretazione dello Statuto (1969) alle monografie sul reato politico in età moderna e contemporanea (1974-75) sino agli studi dell’ultimo ventennio dedicati alla storia del diritto penale, della giustizia e dei fenomeni criminali, lungo un arco temporale che corre dal medioevo al contemporaneo.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 ottobre 2007 - 1238 letture