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Ancona: all'università accordo quadro con l’Istituto Geografico Militare

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Nell’ambito degli accordi bilaterali dell’Istituto Geografico Militare (IGM) con le università italiane, che vengono stipulati per sfruttare le ricerche degli atenei in campo geodetico, coprendo tutto il territorio nazionale, è stato firmato oggi l’accordo quadro fra l’Università Politecnica delle Marche e l’IGM, che stabilisce una fattiva collaborazione scientifica e operativa fra i due enti nel reciproco interesse del controllo del territorio e per tutte le altre possibili applicazioni di tipo geo-topo-cartografico.

dall'Università Politecnica delle Marche
www.univpm.it

Hanno firmato l’importante documento il rettore Marco Pacetti e il comandante dell’Istituto Geografico Militare generale di Brigata Carlo Colella, alla presenza del professor Gabriele Fangi, docente di Fotogrammetria alla Facoltà di Ingegneria e referente dell’accordo per l’Università Politecnica delle Marche, e del tenente colonnello Matteo Fucci, referente dell’accordo per l’IGM.

L’Istituto Geografico Militare, fondato all’indomani dell’unità nazionale con sede in Firenze, è uno dei cinque enti cartografici nazionali, il più importante, senza dubbio. Il compito originario dell’IGM - redigere la carta di base del territorio italiano - si è via via esteso fino all’organizzazione della rete geodetica del territorio: fissare i capisaldi, studiando e misurando la forma della terra (geoide) nell’ambito nazionale, e i parametri di riferimento per gli altri enti cartografici pubblici che sono nel frattempo diventati gli Enti Regione, ai quali è demandata la produzione cartografica regionale.

Ora, l’accordo quadro stipulato fra l’Università Politecnica delle Marche e l’IGM stabilisce una fattiva collaborazione scientifica e operativa fra i due enti nel reciproco interesse del controllo del territorio, ma anche per tutte le altre possibili applicazioni di tipo geografico, topografico, cartografico. Grazie a tecnologie continuamente aggiornate, le scienze della topografia, definibili col termine complessivo di geomatica, sono in rapidissima evoluzione: e in particolare si avvalgono di quello che viene chiamato Global Navigation Satellite System (GNSS, comunemente noto come GPS). L’IGM, sotto l’impulso del dinamico generale di Brigata Carlo Colella, sta portando avanti una politica lungimirante di connessione con la ricerca scientifica locale che si occupa delle stesse tematiche.

Il laboratorio di Topografia e Fotogrammetria dell’Università Politecnica delle Marche, diretto dal professor Gabriele Fangi, ha già portato a termine con successo per conto della Regione Marche, la rete geodetica regionale consistente in 526 punti materializzati omogeneamente su tutto il territorio. La collaborazione con l’IGM è iniziata proprio in occasione della compensazione di tale rete, appunto effettuata dall’IGM per conto della Regione Marche. Quanto ai più probabili futuri sviluppi di tale collaborazione, si sta pensando all’istituzione e al monitoraggio di una rete di stazioni permanenti di osservazione satellitare, con la quale sarà garantito a ogni utente civile il posizionamento in tempo reale con precisione centimetrica su tutto il territorio regionale. Un indubbio vantaggio per tutta la comunità.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 ottobre 2007 - 1059 letture