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Spacca alla riunione dei dirigenti scolastici regionali

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Riunione dei dirigenti scolastici delle scuole statali e paritarie delle Marche: prendono posto nella sala del Liceo scientifico Galilei di Ancona, sullo sfondo le note dell’Inno delle Marche. Un’occasione per avviare insieme l’anno scolastico e discutere in particolare delle nuove indicazioni per le scuole dell’infanzia e del primo ciclo, alla presenza del direttore generale Michele De Gregorio. Ma, anche, un’occasione per consolidare quel legame scuola e istituzioni che è nelle corde del programma di governo della Regione: vi hanno partecipato, infatti, il presidente Gian Mario Spacca e l’assessore all’istruzione Ugo Ascoli.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

Spacca ha detto c’è un Patto di intesa tra questi due soggetti che punta a mettere al centro dell’attenzione il diritto di tutti all’educazione-formazione, un diritto - ha ricordato – che ha un valore analogo al “diritto alla salute”: “le Marche sono una Regione vitale e che è necessario investire sulle persone e sulla loro conoscenza, perché è questa la nostra unica ricchezza: la nostra materia prima, non abbiamo rendite di posizione, “abbiamo solo noi stessi”.

Il presidente ha detto di comprendere la condizione di profondo disagio che vive la scuola, perché deve definire nuovi punti di riferimento: ma, proprio per questo è necessario che i suoi attori siano sempre più protagonisti e a fianco delle istituzioni per condividere “le responsabilità e i problemi che la società ci prospetta”, in un contesto dove “diritto di cittadinanza e intercultura, diventano fattori chiave per aprirci al mondo e guardare al futuro”.

Spacca ha parlato anche della GIORNATA delle Marche che, ha, a metà ottobre, un altro momento in Canada con iniziative che preludono agli appuntamenti ascolani di dicembre (la mostra di Guido Reni e il Concerto di Allevi), oltre ad un workshop dedicato agli imprenditori per favorire scambi economico-commerciali. Giornata delle Marche e Inno, scritto dal compositore Giovanni Allevi – ascoltato con particolare interesse anche in questa circostanza, con il cd distribuito ai presenti – puntano a consolidare il senso di appartenenza ad una comunità, che vuole essere punto di riferimento per un bacino sempre più ampio, come il Mediterraneo, dando il suo contributo per la costruzione della pace e della “serena convivenza”.

L’assessore Ugo Ascoli ha detto che si tratta di un inizio d’anno particolarmente impegnativo per le questioni sul tappeto: completamento della riforma della scuola dell’obbligo e della formazione tecnico-professionale, dove si punta a attrezzare poli di specializzazione in grado di dialogare e trasferire la conoscenza anche dal livello universitario. Inoltre, la nuova legge regionale sull’istruzione, che già ha fatto un primo percorso di consultazione – con gli enti locali e i sindacati, scuole, i genitori, gli studenti - e che ora deve affinare il testo (disponibile sul sito della Regione) con i contributi raccolti per essere varata a novembre: sarà una legge “fatta insieme”, ha detto Ascoli, che avrà una buona dote finanziaria. Da ultimo, c’è un importante appuntamento da onorare, quello delle celebrazioni per il 60ennale della dichiarazione dei Diritti dell’Uomo da parte dell’ONU: iniziative che interesseranno un anno intero - dal 10 dicembre 2007 al 10 dicembre 2008 - una “ulteriore occasione per spingere su un lavoro che è già a buon punto, quello dell’educazione alla Pace”, su cui le scuole marchigiane sono particolarmente attente e che ormai è diventata parte integrante dei programmi. Un’attenzione richiamata anche dal Ministro Fioroni in occasione della recente marcia di Assisi e che avrà un momento di confronto e sintesi in aprile, nel corso di un meeting che si terrà a Napoli.

Iniziative, quelle della Giornata delle Marche e quelle sull’educazione alla pace, che si intersecano e che hanno come comune denominatore, l’attenzione verso i giovani (quest’anno è il tema centrale della Giornata delle Marche), su cui è indispensabile investire per dare un senso al nostro futuro.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 ottobre 2007 - 968 letture