counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Urbino: arriva Parole in Gioco

2' di lettura
1133

Da una parte i giochi di parole di Stefano Bartezzaghi, i rebus e gli enigmi disegnati da Iaia Filiberti e la possibilità di imparare l’europanto, quella strana lingua inventata da Diego Marani. Dall’altra il tentativo di Alessandro Bergonzoni di guardare alla seconda vita delle parole, quella del “non detto”, l’esperimento dell’astrologo Marco Pesatori alle prese con l’oroscopo del Duca Federico e poi ancora le esercitazioni con la filosofia minima di Armando Massarenti e la possibilità di assistere alle acrobazie verbali di un altro giocoliere delle lettere, Tiziano Scarpa.

da Parole in Gioco

In mezzo una città, Urbino, che il 12, 13 e 14 ottobre ospiterà la seconda edizione di “Parole in gioco”: tre giorni per divertirsi, imparare, riflettere e giocare con la parola scritta, parlata e disegnata. Un vero e proprio “Festival della Parola” che ogni giorno permetterà al pubblico di partecipare ai tornei condotti da Stefano Bartezzaghi, Antonella Sbrilli e dalla compagnia Fanny & Alexander.

Urbino offrirà all’evento i suoi luoghi più suggestivi e simbolici: il Teatro Sanzio, il Collegio Raffaello, il Circolo Culturale Cittadino, il Museo della città, la Facoltà di Sociologia e l’Aula Magna di Magistero dell’Università di Urbino, le strade e piazze del centro storico. Dal mattino a tarda sera si susseguiranno per tre giorni incontri, laboratori, spettacoli, proiezioni cinematografiche, letture letterarie al caffè e reading, performance e recital. Sarà un modo diverso anche per scoprire la città, l’unica nelle Marche a essere definita dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Urbino, rientra nel progetto regionale Urbino Capitale dell’Utopia e da quest’anno, attraverso un concorso sull’invenzione di favole contemporanee, coinvolge le scuole superiori della provincia in una grande kermesse che si concluderà il 13 ottobre a Urbino con una premiazione fatta da una giuria d’eccellenza. Tutte le iniziative del Festival sono a partecipazione gratuita.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 ottobre 2007 - 1133 letture