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Apecchio: il vino della tradizione

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Dare identità al vino marchigiano. E’ questo il principale obiettivo del progetto denominato ‘Il vino della tradizione’, ovvero quel vino sfuso di qualità. L’iniziativa, che sarà presentata domani (venerdì 5 ottobre) alle 18 al Teatro Ubaldini di Apecchio, guarda a tutta la regione Marche e punta alla valorizzazione dei vitigni autoctoni e nel contempo cerca di far ripartire il consumo dei vini nella ristorazione

dal Comune di Apecchio

‘Il progetto –spiega il curatore, Giuseppe Cristini, già delegato Associazione Sommelier del Montefeltro- vuole dare un chiara identità al vino, guardando alla machigianità, alla specificità dei vitigni autoctoni e avvicinando le famiglie e i consumatori alle cantine’.

Le fasi sono: inserimento di una caraffa apposita dove servire il vino sfuso, relativa etichetta dove viene riportata la tracciabilità con nome del produttore e indicazioni del vitigno.

‘Solo inserendo questo prodotto nelle tavole –afferma Cristini- riusciremo a dare nuova linfa al mercato delle vendite del vino, nel contempo troveremo nei ristoranti un prodotto che mantiene i prezzi equi offrendo comunque qualità. Tra l’altro offre ai clienti la possibilità di bere bene a prezzi contenuti e con l’effetto trasparenza legato alla tracciabilità, si promuoverà un autoconsumo dei nostri prodotti enologici marchigiani’.

Dovrebbe approdare così sulle tavole il ‘vino quotidiano’, che tutti possono bene a prezzi modici e mantenendo qualità di un prodotto che rappresenta nelle Marche il 50% della produzione del vino regionale.

La serata di Apecchio sarà condotta dal giornalista Gianni Rossetti, estimatore del vino marchigiano, assieme a Paola Cocci Grifoni, Patrizio Chiacchiarini, Luca Guerrieri e Stefano Tonelli, che dedicheranno un vero e proprio inno al vino, con una musica di sottofondo e con la scoperta della caraffa-etichetta. La Regione Marche, le Associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti e l’intera ristorazione intendono creare un Patto di Buongusto che guardi al futuro, per portare sulle tavole dei clienti, il vino di tutti i giorni con una sua propria identità.

Un programma vasto che va: dai corsi di avvicinamento al vino per adulti in tutta la Regione Marche, spot mirati sul consumo moderato e sapiente, trasmissioni televisive dedicate alla marchigianità del vino ed anche brevi lezioni nelle scuole per insegnare ai giovani il rispetto verso il vino, accompagnati da una buona dose d’ironia.

Infolinee: 0722.989004


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 ottobre 2007 - 1183 letture