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Alloggi abusivi: Cassazione e tanta confusione

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“I dati parlano chiaro. Nelle Marche, le occupazioni abusive di alloggi Erap, sono pari allo 0,55% del patrimonio in gestione. Uno dei dati più bassi a livello nazionale. E si potrà soltanto migliorare”.

dall' Erap

Ezio Capitani, presidente dell’Ente regionale per l’abitazione pubblica di Ancona e coordinatore regionale degli Erap marchigiani, non ha dubbi. I dati diffusi dalla Corte dei Conti nel 2007 dimostrano una situazione assolutamente sotto controllo a fronte di un patrimonio di quasi 11.000 alloggi.

Le due denunce presentate dall’Erap, rispettivamente ad Ancona lunedì 2 ottobre e ad Osimo martedì 3 ottobre, porta a 7 il numero dei tentativi di intrusione indebita in case dell’Erap di Ancona dall’inizio dell’anno, tutte denunciate e debitamente perseguite. L’allarme degli ultimi giorni che il direttore generale Pierluigi Ascoli ha voluto esprimere ufficialmente con una lettera al Comando regionale dei Carabinieri, è seguito alla confusa divulgazione di una sentenza della Cassazione che ha stabilito come la casa sia un diritto primario e che lo stato di necessità dell’abusivo va tenuto in considerazione.

“L’Alta Corte – ha spiegato l’avvocato Ascoli – ha semplicemente ritenuto applicabile l’esimente dello stato di necessità, rinviando la causa al giudice di secondo grado per l’esame approfondito circa l’esistenza dello stato di indigenza di una donna che aveva occupato abusivamente un immobile. Nel caso si riscontri lo stato di indigenza, non potrà essere comminata, in sede penale, la pena pecuniaria di 600 euro. Comunque, nessuno ha mai messo in discussione il diritto degli Erap di ottenere, in sede civile, il provvedimento per il rilascio forzato dell’immobile né, tantomeno, ha avvallato un comportamento che era e rimane illecito”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 ottobre 2007 - 855 letture