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Urbino: la città più gettonata nella letteratura straniera contemporanea

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Urbino è fra le città italiane più citate e scelte dagli autori straneri della letteratura contemporanea mondiale come luogo dove ambientare storie.

dal Comune di Urbino
www.comune.urbino.pu.it

Questo è quanto scaturisce da una ricerca condotta da Bitlab, l’Osservatorio permanente sull’immagine del turismo italiano all’estero, commissionata da Expocts in vista della Borsa Internazionale del Turismo in programma a Milano dal 21 al 24 febbraio 2008.

Dall’indagine risulta che i libri di vario genere (gialli, thriller, arte, romanzi storici, fantasy, ecc.) scritti da stranieri e ambientati in Italia sono un fenomeno in forte crescita. Dal 2000 a oggi se ne contano 274. Le storie si sviluppano fra le epoche più varie, affascinando i lettori di tutto il mondo e soprattutto quelli di lingua inglese. Venezia, Roma e Firenze occupano il podio di questa speciale classifica, ma Urbino si pone in tutta evidenza collocandosi al 14° posto su scala internazionale. La cosa significativa è che ben spesso questi libri dalle trame avvincenti sono utilizzati dai lettori come vere e proprie guide, tanto che stanno nascendo tour e pacchetti turistici dedicati agli itinerari letterari. E a quanto pare la schiera dei “biblio-turisti” stranieri è in forte crescita.

“Urbino -dice l’assessore a cultura e turismo Lella Mazzoli- è una città che appartiene all’immaginario collettivo ed evidentemente si presta bene come sfondo per opere di letteratura contemporanea. I risultati dello studio di Bitlab ci fanno particolarmente piacere e le ricadute positive in termini di immagine possono essere molto interessanti. Devo dire che come assessorato cultura e turismo avevamo intuito il potenziale derivante dal fenomeno dei “biblio-turisti”, tant’è che Ars Libraria, la manifestazione dedicata all’editoria che per il terzo anno consecutivo, fra settembre e ottobre, propone mostre, incontri e spettacoli, per questo 2007 è stata incentrata sul rapporto fra editoria, turismo e racconti di viaggio. Il fatto che il fenomeno coinvolga l’ampio pubblico internazionale di lingua inglese lo rende dal punto di vista turistico ulteriormente significativo”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 ottobre 2007 - 11112 letture