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Sant’Agata Feltria: caccia aperta ai tartufi

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Cane al guinzaglio e vanghino in spalla. Si apre ufficialmente oggi 1° Ottobre la stagione del tartufo bianco pregiato. Oltre 13 mila (un decimo dell’intera nazione) nell’intera provincia di Pesaro e Urbino i cercatori abilitati che, come ogni anno, partiranno alle prime luci dell’alba alla ricerca del pregiato tubero: il diamante della tavola. Zone maggiormente evocate sono l’Alta Valle del Metauro, le valli del Candigliano e Burano, toccando il Montefeltro e la Val Marecchia, tutte nel pesarese

dalla Pro Loco

La prima mecca di “Re” tartufo ad aprire la stagione della manifestazioni dedicata al pregiato tubero sarà Sant’Agata Feltria con la 23° edizione della Fiera Nazionale del tartufo bianco pregiato e dei prodotti agro-silvo-pastorali.

“Secondo gli esperti quest’annata sarà una stagione non buona –fanno sapere dalla Pro Loco di Sant’Agata Feltria organizzatori della Fiera- le scarse piogge estive non aiutano la fioritura del pregiato tubero. Solo l’acqua di queste ultime giornate, intervallate da periodi di bel tempo e temperature miti e a volte calde, fanno ben sperare in un’annata di alta qualità e discreta quantità, ma solo nel secondo periodo di racconta. Quindi nei prossimi mesi, come novembre e primi dicembre, si dovrebbero avere raccolte molto più abbondanti con fioriture di tartufi dai grande pregio dal punto di vista della qualità. I prezzi quindi oscilleranno, da settimana a settimana, rispetto agli anni passati si avrà un impennata per tutto ottobre: a partire da un minimo di 700 ai mille euro al chilo di bianco pregiato, ma per piccole pezzature. Le fioriture attese dalla fine di ottobre potrebbero far appassire i pressi”.

Tutto pronto intanto per la grande rassegna fieristica di Sant’Agata Feltria, prevista nelle quattro domeniche di ottobre. Domenica prossima, alle 11, taglio del nastro alla presenza delle autorità e dei componenti della locale Pro Loco organizzatori dell’evento.

Ipnotizzati dal carisma della "trifola", le migliaia di visitatori troveranno anche quest'anno, accanto al celebre tubero, tutti i prodotti autunnali che questa generosa terra appenninica offre: funghi, castagne, miele, erbe officinali, prodotti della pastorizia e della agricoltura e, inoltre, manufatti dell'artigianato rurale ed artistico. La fiera è anche momento d’incontro per gustare le numerose specialità, a base di tartufo e funghi, tra le più raffinate e squisite della cucina nazionale ed internazionale. Diversificate occasioni di intrattenimento e spettacoli musicali, itineranti e di animazione per i più piccoli. Ogni fine settimana degustazioni di vini, con apertura delle cantine storiche e spazi espositivi dedicati all’enologia denominato ‘Giro di vino’.

Per tutto il periodo della kermesse dedicata a sua maestà il tartufo a Sant’Agata Feltria”, previste presentazioni di guide e volumi dedicati all’eno-gastronomia e a piatti e ricette tipiche, convegni, incontri, tavole rotonde e dissertazioni gastronomiche. Nei ristoranti e locande non mancheranno menù e piatti a base del pregiato tubero.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 ottobre 2007 - 997 letture