counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Ancona: stipulato a Roma il Terzo atto dell'accordo quadro Ricerca e Innovazione

2' di lettura
968

Il ministero dello Sviluppo Economico, il ministero dell'Università e della Ricerca e la Regione Marche hanno sottoscritto (venerdì 28 settembre), a Roma, il Terzo Atto integrativo all'accordo di programma quadro "Ricerca e Innovazione"

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

Il presidente Spacca spiega che l'Accordo prevede il finanziamento di progetti di ricerca applicata delle piccole e medie imprese (PMI), con la collaborazione di giovani tecnologi e l’utilizzo di servizi specializzati e di strumentazioni di partner tecnologici.

Il costo complessivo dell’intervento è pari a 6,53 milioni di euro, coperto da risorse pubbliche (Delibera CIPE 3/2006) per 3,17 milioni di euro, da economie derivanti da precedenti Delibere CIPE per 0,09 milioni di euro, e da un cofinanziamento privato per 3,26 milioni di euro.

Finalità dell’intervento è, in particolare, la promozione di nuove conoscenze e competenze a supporto del trasferimento tecnologico nelle PMI, in particolare per la realizzazione di progetti di ricerca applicata che prevedano la collaborazione di giovani tecnologi (laureati e laureandi) e l’utilizzo di servizi specializzati e di strumentazioni scientifiche e tecnologiche di università, enti pubblici di ricerca, centri per l’innovazione e il trasferimento tecnologico. L’intervento riprende la positiva esperienza del Programma regionale delle azioni innovative (Prai) negli anni 2003-2004, e si pone in coerenza sia con il Programma operativo regionale FESR 2007-2013 che con il prossimo Piano regionale delle attività produttive. E’ prevista una concertazione settoriale nell’ambito del Tavolo delle politiche produttive.

Spacca sottolinea che questo intervento potrà giocare un ruolo rilevante nel contesto delle politiche regionali a sostegno della ricerca applicata e dell’innovazione tecnologica. E’ anche da sottolineare la messa a frutto dell’esperienza accumulata con l’utilizzo delle risorse derivanti dalle precedenti Delibere CIPE, destinate a progetti di ricerca, realizzati sia dalle PMI per la ricerca industriale e lo sviluppo precompetitivo (Legge 598/94), sia dagli Atenei riguardo all’innovazione nelle piccole e medie imprese - con particolare attenzione ai settori produttivi di specializzazione regionale o in congiuntura economica sfavorevole – e alla tutela e al miglioramento ambientale.

Si tratta quindi di un ulteriore passo nell’utilizzo del Fondo Aree Sottoutilizzate, programmato dalla Delibera CIPE 3/2006, in particolare a favore dello sviluppo e dell’innovazione nel contesto imprenditoriale regionale, valorizzando sia le economie registrate nella gestione delle precedenti Delibere CIPE, sia la condivisione con gli investitori privati.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 ottobre 2007 - 968 letture