counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Pesaro: più notai, parcelle meno care

1' di lettura
1170

Notai cercasi tra carenze di organico, costi e liberalizzazioni. L’emergenza, che crea disagi anche in provincia di Pesaro e Urbino, è al centro dell’interrogazione che l’onorevole Massimo Vannucci (Ds L’Ulivo) ha rivolto dall’emiciclo di Montecitorio al ministro della giustizia Clemente Mastella.

dalla Provincia di Pesaro e Urbino
www.provincia.pu.it

L’onorevole pesarese vuole sapere se il guardasigilli “non ritenga opportuno rivedere tempi e modalità per una completa copertura nel più breve tempo possibile delle sedi notarili scoperte, dando così una prima concreta risposta all’auspicato e richiesto allargamento del “mercato” ma soprattutto alla funzionalità e all’efficienza del servizio” e pertanto “se non ritenga necessario l’ampliamento della pianta organica delle sedi notarili”. Più notai negli uffici anche per calmierare il mercato nella prospettiva della liberalizzazione della professione.

Precisa Vannucci: “È dato incontrovertibile che i costi dei servizi per i consumatori dipendono dalla vastità dell’offerta e che questa rappresenti il principio essenziale della concorrenza e della libera scelta dell’utente”. In Italia ci sono solo 5.000 professionisti per circa 6.300 sedi notarili. I concorsi, biennali, non bastano per fronteggiate la carenza di organico. L’ultimo bandito, quello del 10 luglio 2006, ha “tamponato” 230 posti rispetto ai 1.300 vacanti.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 luglio 2007 - 1170 letture