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Politiche giovanili: la Regione firma un accordo con il ministero

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E’ stato sottoscritto oggi a Roma, nella sede del Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive (POGAS), l’Accordo di Programma Quadro “Giovani. Ri-cercatori di senso”, un progetto dell’assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Marche che vuole fare dei giovani i protagonisti dello sviluppo e della crescita della comunità.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

“Giovani ri-cercatori di senso” diventerà ora un’esperienza pilota a livello nazionale, dopo essere stato giudicato di grande interesse da parte dello stesso ministro Giovanna Melandri.

“Il progetto – ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche Giovanili, Luigi Minardi – comprende complessivamente interventi per un importo di 9.595.000,00 euro. Altre quattro iniziative sono dedicate in particolare allo spettacolo dal vivo, per altri 6 milioni di euro. Si parla quindi di risorse per oltre 15 milioni di euro. Un’attività che ci permetterà di gettare le basi per le politiche giovanili nel prossimo futuro”.

La firma dell’APQ di fatto premia l’attività condotta dall’assessorato regionale alle Politiche Giovanili la cui delega è di recente istituzione: “Non c’era modo migliore – ha detto con soddisfazione Minardi – di festeggiare il primo anno di lavoro nell’assessorato. Un ringraziamento particolare va alle Province, ai Comuni, ai responsabili delle principali istituzioni dello spettacolo dal vivo e ai dipendenti regionali per la loro collaborazione. Ho lavorato intensamente con i miei collaboratori per un anno e i risultati sono presto detti. Questa è la dimostrazione che nelle Marche esiste una forte capacità progettuale e una forte vitalità dei soggetti. Tutto ciò fa considerare il risultato raggiunto solo l’inizio di una progettualità che si intensificherà sempre più”.

Con questo documento si vogliono creare maggiori opportunità sociali, culturali ed economiche per i giovani; si vuole far crescere nelle nuove generazioni la cultura della cittadinanza attiva tramite nuove forme e occasioni di partecipazione e accompagnare percorsi di crescita personale in un’ottica globale e comunitaria.

“In questo periodo in cui i cambiamenti globali minano le strutture portanti della società – ha dichiarato l’assessore Minardi - emerge con forza una domanda di senso. Il titolo del progetto è di per sé evocativo. Servono nuove forme comunicative, occorre incoraggiare tutte le espressioni possibili della creatività, far leva sui giovani talenti. Nella società complessa in cui viviamo, l’attenzione della Regione per i valori, i talenti e le potenzialità espresse dai giovani sarà sempre più viva. La questione giovanile è strettamente connessa con il futuro di una società e i giovani vanno considerati risorse. In quest’ottica, questo APQ punta a valorizzare le potenzialità dei giovani in ogni campo in cui si manifestano e a investire fortemente sulle energie giovanili per un nuovo e dinamico sviluppo”.

Il progetto si suddivide in tre linee strategiche di intervento: “Arrivi e Partenze”; “Oltre confine. Prove di democrazia”; “Individui comunitari”. La prima riguarda il confronto tra le diverse forme artistiche in cui si esprime la creatività giovanile; la seconda considera l’aspetto della partecipazione dei giovani alla vita pubblica, anche con l’ausilio delle moderne tecnologie, e predispone alcune “prove di democrazia”: dalle esperienze internazionali di formazione politica al coinvolgimento e alla consultazione nel ‘decision making’ della Regione, per finire con percorsi di educazione e di sensibilizzazione nelle scuole sui temi della propria città. La terza linea si occupa, infine, dei percorsi di crescita personale e di educazione alla vita collettiva attraverso la memoria, la responsabilità, il gioco, la riflessione filosofica.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 luglio 2007 - 886 letture