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San Benedetto: eliminate barriere architettoniche dal lungomare

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In risposta ad alcune polemiche recentemente sollevate a proposito di barriere architettoniche che sarebbero presenti sul nuovo lungomare, i tecnici comunali (il progetto è infatti dell’arch.

dal Comune di San Benedetto del Tronto
www.comune.san-benedetto-del-tronto.ap.it

Davarpanah Farnush del settore Lavori pubblici), fanno alcune precisazioni. In particolare, ribadiscono la conformità dei lavori al D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 e successive modificazioni integrative sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

I percorsi pedonali, inoltre, sono stati realizzati in materiale lapideo naturale antisdrucciolo con differenze di livello, tra gli elementi costituenti la pavimentazione, contenute in maniera tale da non essere di ostacolo al transito di una persona su sedia a ruote (art.4.2.2 DM 14 giugno 1989, n. 236). Per un migliore risultato si è comunque provveduto a levigare meccanicamente l’intera superficie pavimentata. Data la particolare natura del materiale utilizzato per le pavimentazioni (come da parere vincolante della Soprintendenza per i beni architettonici e del paesaggio del 4 giugno 2004) non è stato possibile rimanere entro quanto disposto dal D.M. 14 giugno 1989, n. 236 per quanto concerne il limite dei 5 mm. per le giunture tra gli elementi costituenti la pavimentazione stessa. Si è comunque garantito la planarità delle giunzioni con gli elementi lapidei, realizzando le stuccature a raso con malta di cemento durevole.

I pavimenti degli spazi pedonali, pur rispettando l’essenza “naturalistica” del progetto, sono pressoché complanari e non sdrucciolevoli, esenti da differenze di livello tali da dover prevedere differenziazioni cromatiche o raccordi con rampe. Negli affacci a mare, dove la pavimentazione è “stuccata” con prato per ottenere un effetto pietra – prato, si sono realizzati percorsi di larghezza idonea (rispondenti, per caratteristiche costruttive, a quanto dichiarato sopra) per consentire sia l’affaccio che l’accesso all’arenile.

Negli affacci a mare, per la creazione dei terrazzamenti, sono stati realizzati dei muretti di contenimento in pietra a secco con la possibilità di utilizzare la loro sommità a mo’ di seduta. L’altezza di tali muretti non è comunque tale da prevedere l’installazione di parapetti di protezione. Gli attraversamenti est – ovest sono garantiti da passaggi pedonali sopraelevati che collegano, senza gradini e/o dislivelli, il marciapiede ovest (lato alberghi), il marciapiede est (lato stabilimenti balneari) e la pista ciclabile.

Tutti gli spazi pedonali sono comunque in grado di consentire l’uso dei servizi, di non impedire le relazioni sociali e di favorire la fruizione ambientale a tutti, in particolare, anche alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 luglio 2007 - 1033 letture