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Terra di Teatri: con “Mâle être” la danza è di scena a Treia

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Con lo spettacolo “Mâle Être “, indagine sul “maschile” - inteso come genere, identità e luogo comune –, in programma per domani sera 26 luglio a partire dalle 21,15 al teatro comunale di Treia, torna la rassegna “Terra di Teatri”, lo straordinario festival diffuso sul territorio che guida alla scoperta del patrimonio artistico della Provincia di Macerata, rendendo la sua estate viva ed emozionante.

dalla Provincia di Macerata
www.provincia.mc.it

Il cartellone di “Terra di Teatri Festival" propone numerose iniziative e lancia ogni anno anche nuove produzioni, come nel caso di questo appuntamento realizzato in collaborazione con la Provincia, l’Amat e il Comune di Treia. “Mâle Être” è anche il nome della formazione maceratese che mette in scena lo spettacolo e di cui fanno parte i danzatori Maurizio Rinaldelli Uncinetti e Roberto Lori, il basso di Andrea Ferraccio e la batteria di Andrea Lazzaro Grezzi.

Maurizio Rinaldelli Uncinetti, dopo gli studi presso la Folkwang Hochschule di Pina Bausch e la Limòn School ed il perfezionamento con maestri quali W. Forsythe e A. Nikolais, lavora tra danza e teatro contemporaneo affiancando Leo de Berardinis, Marco Baliani e Cesare Ronconi; attualmente è attore e regista per CastadeAssociazione. Roberto Lori inizia a danzare nelle Marche per poi frequentare a Roma il Balletto di Renato Greco; nel ’99 entra a far parte della Compagnia Artemis di Monica Casadei; crea per Vis Ballet di Eugenia Morosanu “Mio-tuo giocare ad essere” e dal ’97 è insegnante e coreografo presso numerose realtà e collabora con compagnie di grande rilevanza tra cui Simona Bucci.

Andrea Ferraccio inizia giovanissimo a studiare basso facendo parte di diverse cover band fino alla creazione, nel ’98, del gruppo Noctifer, band post-rock strumentale influenzata da sonorità d’oltremanica; ha all’attivo due mostre fotografiche personali, “Sorvegliare e punire” e “5 X 4” e dal 2003 fa parte del gruppo “Mètronhomme”, di cui è fondatore Andrea Lazzaro Ghezzi, che con gli altri membri dell’ensemble ha creato spettacoli quali “L’ultimo canto di Orfeo”, performance musicale con inserti di danza e video ispirato al mito di Orfeo ed Euridice e “Neve”, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Fermine.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 luglio 2007 - 1136 letture