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Pesaro: la siccità ha raggiunto un livello allarmante

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Il perdurare di una situazione climatica caratterizzata da una prolungata assenza di precipitazioni meteoriche, ha ancor più appesantito in questi ultimi giorni lo stato di insufficienza delle risorse idropotabili dell’ Ambito territoriale della Provincia di Pesaro e Urbino.

da Officina Nuova

La carenza d’acqua, come è noto, è strettamente legata alla costante pratica di approvvigionamento idropotabile, dipendente da fonti superficiali nella misura di circa l’80%, con particolare riferimento al fiume Metauro quale risorsa primaria. Il nostro territorio ha dovuto fronteggiare già altre situazioni con gravi problemi di reperibilità della risorsa idrica, nella stagione estiva del 2001 e in quella ancor più siccitosa del 2003, senza però portare il fiume Metauro ad un livello di stress così acuto come in questi ultimi giorni.

Per prevenire fenomeni particolari di crisi, il tavolo di concertazione sull’emergenza idrica costituito da tempo nella nostra Provincia, ha pianificato alcune azioni d’intervento (ordinanze sindacali, ordinanza provinciale, campagna di comunicazione AATO ecc.), a cui è seguito un provvedimento recente di apertura temporanea del Pozzo Burano nel Comune di Cagli (apertura avvenuta mercoledì 18 luglio 2007) che integra risorsa idropotabile per 200 litri/secondo.

Si tratta di risposte importanti che in buona parte, hanno addirittura anticipato le disposizioni contenute nell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 15 giugno, dirette a fronteggiare la crisi idrica nelle regioni centro settentrionali.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 luglio 2007 - 1140 letture