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Macerata: un progetto per salvare i bambini del Saharawi

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Accolti ieri dal Consiglio comunale i bambini del Saharawi che si trovano in questi giorni in città grazie ad un progetto sostenuto dal Comune e realizzato dalla Cooperativa sociale Rio de oro.

dal Comune di Macerata
www.comune.macerata.it

Il progetto di accoglienza alla popolazione Saharawi permette ogni anno ad alcuni bambini di soggiornare nella nostra regione non solo per scopi ricreativi, ma anche e soprattutto sanitari perché qui essi possono avere le cure per patologie gravi che nei loro campi profughi non potrebbero ricevere.

Barbara Vittori, presidente della cooperativa Rio de Oro, ha voluto ieri pomeriggio ricordare la grande disponibilità di tanti medici maceratesi e delle strutture sanitarie come il Santo stefano che offrono gratuitamente la loro attività in favore di questi ragazzi che hanno bisogno di cure.

Tra i bambini presenti in consiglio ieri pomeriggio anche il piccolo che lo scorso anno è stato operato al Salesi di Ancona per una malformazione ai piedi che non gli permetteva di camminare. Tornerà a fine agosto dalla sua famiglia dopo un anno trascorso tra Ancona e Macerata per l’operazione e la successiva fisioterapia. Da quando sono stati scacciati dalla loro terra, ex colonia spagnola a nord ovest del continente africano che si affaccia sull'oceano Atlantico, i Saharawi sono costretti a vivere in campi profughi nell'estremo sud ovest dell'Algeria, in una zona desertica considerata tra le più invivibili del nostro pianeta, sostenuti da aiuti umanitari.

Di loro si parla poco come tutti i popoli "dimenticati", malgrado una risoluzione Onu abbia riconosciuto la causa del popolo Saharawi ed il loro diritto ad esprimersi con un referendum, che dal 1992 ancora attendono.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 luglio 2007 - 1030 letture