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Gradara: un castello sotto assedio da 600 anni

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Anche quest'anno le truppe di Federico da Montefeltro e di Francesco Sforza si stanno preparando per mettere sotto assedio il Castello di Gradara, mentre i valorosi Gradaresi assieme al loro Signore Sigismondo Malatesta si stanno preparando per affrontare e respingere le truppe nemiche.

dal Comune di Gradara

La ricostruzione del celebre assedio del 1446 sarà uno degli eventi più attesi dell'estate in riviera e Gradara si sta preparando ad accogliere l'invasione (quella vera!) di turisti che accorreranno ad assistere all'ineguagliabile spettacolo pirotecnico di venerdì 20 luglio che aprirà le 3 giornate medioevali di Gradara.

Lo spettacolo piro-musicale di venerdì 20 luglio, che inizierà alle ore 22,15, sarà anche quest'anno assolutamente gratuito, mentre per assistere alle giornate medioevali di sabato e domenica con spettacoli, animazioni, figuranti e artigiani sarà richiesto un biglietto di 4 euro. Un piccolo obolo se paragonato alle numerose attrazioni in programma che darà diritto, tra l'altro, a uno sconto del 10% su qualsiasi acquisto in uno dei negozi o cena in qualche ristorante convenzionato del centro storico.

“Sono tante le sorprese di questa terza edizione di “Assedio al Castello�, afferma Franca Foronchi, Sindaco di Gradara, “prima tra tutte un piccolo assaggio di quello che diventerà, prossimamente, lo spettacolo piro-musicale: non “soltanto� un enorme e sofisticato spettacolo con fuochi, musica e luci sincronizzati ma un “cinespettacolo�, un film in diretta con figuranti ed effetti speciali che racconteranno la VERA storia dell'Assedio. Per quest'anno verrà introdotto un piccolo allestimento con la ricostruzione dell'accampamento dell'esercito assediante e un “narratore� che racconterà al pubblico come si sono svolti i fatti. Per adesso non vi svelo altro... ma aspettatevi grandi sorprese!�

Anche quest'anno lo spettacolo verrà trasmesso in diretta su Radio Icaro (frequenze 90,00 e 92,00); sarà quindi possibile vedere i fuochi d’artificio da casa o in macchina ascoltando alla radio la maestosa colonna sonora e il racconto della battaglia. Domenica sera, a concludere i 3 giorni di festa, ci sarà il "Memorial Elmo De Biagi" la grande festa della Corte Malatestiana di Gradara dedicata al suo storico fondatore. La Piazza Mancini, il parcheggio sotto le mura del castello, farà da coreografia agli spettacoli degli sbandieratori di San Sepolcro, alle acrobazie dei mangiafuoco di Gradara e agli splendidi abiti della Corte Malatestiana.

Dopo secoli di battaglie e dopo aver ricoperto un ruolo centrale nelle strategie politico-militari del territorio circostante il Castello di Gradara riposa, ora, sulla sommità del colle, dominando, come una sentinella di pietra, la valle sottostante fino al mare.

Immersa nel suo sonno imperturbabile, la Rocca è soltanto vagamente consapevole delle migliaia di visitatori che giungono ogni anno ad ammirare i suoi bastioni e le sue ampie sale che ancora conservano la memoria di violente passioni.

A volte, però, il sonno di Gradara si agita e si anima delle immagini di guerrieri, di battaglie vinte e perdute, di amori e tragedie; questi ricordi riescono a prendere forma grazie al fuoco, che riaffiora dalle pietre, mute testimoni dalla storia, dove è rimasto scolpito per secoli. è il fuoco delle passioni che per intere generazioni hanno impregnato ogni singolo mattone mescolandosi alla calce e rendendo la Fortezza sempre più tenace; è il fuoco della guerra e delle armi che hanno tentato di aprire una breccia nelle solide mura senza mai riuscirci; è la somma delle passioni umane succedutesi nei secoli che hanno donato una vita propria alle pietre inanimate.

Quando il sonno di Gradara si fa leggero, e riaffiora la memoria, allora le pietre sentono il bisogno di urlare, di gridare al mondo che cosa erano e che cosa rappresentavano, e raccontano con inaudita violenza la loro Storia.
Si, anche i Castelli sognano, e quando lo fanno la terra trema, l'aria si riscalda e si riempie del fragore del tuono.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 luglio 2007 - 934 letture