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Fermo pesca, intesa raggiunta

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Federcoopesca-Confcooperative: compromesso inevitabile.

da Federcoopesca-Confcooperative

“Il nostro impegno, nella definizione del fermo di pesca, è sempre stato indirizzato verso una corretta gestione delle risorse che tenesse, però, nella giusta considerazione le esigenze socio-economiche delle marinerie. Il fermo pesca di quest’anno è il frutto di un compromesso, raggiunto dopo un lungo confronto, che non riesce a soddisfare appieno questa esigenza. Ma visto che l’arresto temporaneo dell’attività di pesca è imminente, era difficile riuscire a produrre una sintesi in grado di recepire meglio le richieste del settore”.

Questo il commento di Massimo Coccia, Presidente della Federcoopesca-Confcooperative al termine della riunione della Commissione consultiva centrale per la pesca e l’acquacoltura che ha approvato, tra l’altro, il testo di decreto sul fermo pesca 2007.

Questi in sintesi i passaggi fondamentali del decreto che nelle prossime ore sarà firmato dal ministro De Castro: ventisei giorni consecutivi e obbligatori da Trieste ad Ortona, con inizio il 30 luglio; ventisei giorni consecutivi da Termoli a Bari con inizio il 6 agosto e la possibilità, però, se il sessanta per cento della marineria lo chiede di effettuare lo stop in due tranche (tredici giorni dal 6 agosto e altri tredici dal 17 settembre); da Brindisi a Imperia dodici giorni obbligatori, a partire dal 9 settembre, più alcuni giorni facoltativi e retribuiti se il sessanta per cento delle marinerie lo richiede.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 luglio 2007 - 1065 letture