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M3 Marche Musica per il Mondo si fa conoscere a livello nazionale

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Dopo la firma del protocollo d’intesa, lo scorso 26 giugno, ad Ancona, nella sede della Regione Marche, che ne ha sancito ufficialmente la nascita, il Polo lirico sinfonico regionale, frutto della collaborazione tra Associazione Sferisterio di Macerata, Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e Form – Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, è stato presentato questo pomeriggio, ai parlamentari marchigiani, nella sede romana della Regione Marche.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

Presente, oggi come in occasione della firma del protocollo d’intesa, l’assessore regionale alla Cultura, Luigi Minardi, che ha ribadito l’importanza di simili iniziative.

Queste aggregazioni tra soggetti culturali rappresentano ormai un fenomeno strategico nel territorio regionale. La Regione Marche guarda con molto interesse alla nascita di queste nuove realtà. Abbiamo apprezzato anche il caso del Circuito del Jazz o del Polo della lirica che ha riunito i teatri della Fortuna di Fano, Pergolesi di Jesi, dell’Aquila di Fermo e Ventidio Basso di Ascoli Piceno, per un’attività comune. Si tratta di una aggregazione di estrema importanza capace di avere più produzioni di un ente lirico nazionale anche se ottiene dallo Stato un quarto dei finanziamenti del più piccolo ente lirico. Ciò che stiamo facendo nel settore dello spettacolo dal vivo e le sue potenzialità e i suoi controsensi abbiamo voluto portarli a conoscenza di tutti i nostri parlamentari”.

Erano presenti oggi a Roma, in rappresentanza dei soggetti partecipanti a M3, il sindaco di Ancona, Fabio Sturani, quale presidente della Fondazione Teatro delle Muse, il sindaco di Macerata, Giorgio Meschini, in qualità di presidente dell’Associazione Sferisterio, e Renato Pasqualetti, presidente della FORM.

Marche Musica per il Mondo – M3” è un polo produttivo che avrà il vantaggio di contenere i costi di produzione, di proporre una stagione più lunga, un cartellone più ricco e, quindi, iniziative di elevata qualità, di favorire nuove opportunità lavorative e di garantire i rapporti di lavoro avviati. (s.g.)



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 luglio 2007 - 947 letture