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Ancona: la polisportiva Solidalea in festa

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“Stasera mi butto…e domani nuoto!”. Uno slogan spiritoso per invitare tutti a lasciare da parte paure e pregiudizi e mettersi in gioco, a cominciare dalla serata di sport, musica e animazione, in programma sabato 21 dalle ore 20 presso la Polisportiva Solidalea in via Sacripanti 7, zona Brecce Bianche (ingresso libero,la cittadinanza è invitata).

da Centro Servizi per il volontariato

A promuoverla sono l’A.M.A. Ancona onlus, l’A.S.D. Polisportiva Solidalea, l’associazione “Alla salute” onlus, la Casa Rossa, il Centro diurno Soledalia, l’Ass. Coop. Sociale Comunità Filo D’Arianna, la Coos Marche S.R.R. Thaon de Revel, il C.S.M. Ancona Centro, l’I.R.S. L’Aurora, con la collaborazione della IV Circoscrizione-Comune di Ancona. Associazioni e cooperative, alcune delle quali hanno già collaborato insieme nel Progetto Sollievo, che operano con situazioni di disagio sociale, dipendenze, disabilità e salute mentale.

L’iniziativa comincerà alle 20:00 con le finali del torneo di calcetto -realizzato in particolare dalla comunità IRS l'Aurora e la Polisportiva- alle quali è attesa anche la presenza dell’Assessore comunale allo sport Caterina di Bitonto: sarà la partita clou di un torneo, naturalmente amatoriale, in corso dai primi del mese, al quale hanno partecipato 8 squadre formate da circa 80 giocatori, uomini e donne di tutte le età provenienti da diverse comunità terapeutiche, ma anche da semplici cittadini.

Per tenere a bada la fame, cenetta a buffet offerta da tutti i promotori e a seguire, la festa entrerà nel vivo con un gruppo musicale e il duo di animatrici Annalisa e Aurelia, che coinvolgeranno i presenti in balli di gruppo e karaoke, intrattenendo con barzellette e gag varie. Alle 21:30 ci sarà anche un'esibizione di Capoeira, con i maestri della Luna Ballerina. Nel corso della serata saranno inoltre premiate le squadre vincenti del torneo.

“’Stasera mi butto’ – spiega Gessica Grelloni, Presidente Polisportiva Solidalea – vuole essere un’occasione per ‘lanciarsi nella mischia’ tutti quanti: non solo i nostri ragazzi, ma anche gli operatori e la cittadinanza, che spesso è ancora frenata di fronte a certe problematiche, come ad esempio la salute mentale. L’obiettivo di iniziative come questa è aprirsi alla comunità in cui si opera, per realizzare una vera integrazione sociale”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 luglio 2007 - 2198 letture