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Colbordolo: ragazza scampa allo stupro grazie alla polizia e al sangue freddo

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Con la scusa della toilette riesce a scivolare via dall’auto del suo aguzzino. Una corsa verso la stazione di servizio di Morciola per chiedere aiuto, trafelata, sconvolta, con le lacrime agli occhi.

dalla Provincia di Pesaro e Urbino
www.provincia.pu.it

“Help, help me” grida con tutte le sue forze. E la salvezza non tarda ad arrivare. Proprio in quel momento, sono circa le 8 del mattino, una pattuglia del Corpo di polizia provinciale sta facendo rifornimento alla pompa di benzina. Gli agenti le vanno incontro, le prestano i primi soccorsi e, grazie alla conoscenza dell’inglese di una vigilessa stagionale, ricostruiscono tutta la storia, una storia di ordinaria follia.

Lei è irlandese, ha 28 anni, ed è in vacanza sulle spiagge di Rimini. La sera prima conosce in un locale della riviera un marocchino di 33 anni. Accetta un giro in auto ma presto il viaggio si trasforma in un incubo. Un incubo lungo tre ore con lui che guida a tutta velocità verso Pesaro, sotto l’effetto dell’alcol tra minacce, insulti e con l’obiettivo finale di portare la ragazza in una casa isolata e abusare di lei.

Ma l’arancia meccanica del giovane si è conclusa poche ore dopo nel carcere di Villa Fastigi dove l’hanno condotto i carabinieri di Montecchio (allertati dai vigili della Provincia) che, dopo un inseguimento, sono riusciti a fermare la Punto bordò sulla quale il giovane, come una scheggia, faceva la spola lungo la Montelabbatese. Il marocchino, accusato di sequestro di persona, ha precedenti penali e, alla prova dell’etilometro, non ha potuto nascondere l’alto livello di ubriachezza.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 luglio 2007 - 1040 letture