counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Colbordolo: la porta del castello ritonerà ad avere il volto medioevale

2' di lettura
944

Tornerà all’antico splendore per aprirsi a un nuovo utilizzo. Tutto è pronto per il restauro della Porta del castello di Montefabbri: il Comune ha appaltato i lavori che prenderanno il via dopo l’estate.

dalla Provincia di Pesaro e Urbino
www.provincia.pu.it

Per il monumentale ingresso lungo la cinta muraria (risale al XII secolo) è in programma un risanamento conservativo e un recupero degli elementi originari per restituire al manufatto, con fedeltà e rigore filologico, l’antico volto medievale. Al tempo stesso si tratterà di rispondere all’esigenza di destinare il locale al primo piano a spazio pubblico per incontri, mostre e iniziative proposte dai cittadini.

Bellezza e funzionalità. Dal punto di vista storico e artistico l’attenzione si è soffermata su due decorazioni che sovrastano le arcate: la facciata d’accesso mostra uno stemma in arenaria grigia del XV secolo che raffigura una “Madonna lattante” mentre quella a monte conserva un secondo stemma in pietra calcarea bianca che risale al XVII secolo e riproduce “L’Arme” del conte Francesco Paciotti, architetto civile e militare della famiglia Della Rovere, che il 5 maggio 1578 lo investì del titolo di conte del feudo di Montefabbri. Interessante inoltre la presenza di nicchie nelle quali anticamente rientravano i bracci del ponte levatoio.

Risulta infatti che il perimetro delle mura fosse circondato da un fossato di sicurezza. L’intervento di recupero prevede anche la realizzazione di un ingresso esterno al primo piano: una scala in metallo sul fronte nord, in via delle Mura, che permetterà l’accesso al pubblico. «Con il recupero della porta - spiega l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Berti - il Comune taglia un nuovo traguardo lungo la strada della valorizzazione dei centri storici. Un tassello decisivo che si aggiunge agli investimenti degli ultimi anni per un maquillage completo del borgo collinare, dal restauro delle mura alla sistemazione del selciato, dalla nuova illuminazione alle fognature e alle reti di acqua e gas».

Il costo dell’operazione è di 200.000 euro: l’onere è stato diviso a metà tra Comune e Provincia (il progetto è stato finanziato tra gli interventi dell’operazione “Centoborghi”). «Il nuovo spazio - sottolinea l’assessore alla cultura Sandro Tontardini - sarà utilizzato per eventi e manifestazioni che permetteranno di valorizzare l’antico castello. Nel progetto di riutilizzo, da me redatto per richiedere il contributo di “Centoborghi”, si prevedono anche laboratori per coinvolgere genitori e ragazzi». E una volta che i lavori saranno finiti ancora più meritato risulterà il riconoscimento di Montefabbri come uno dei borghi più belli d’Italia assegnato quest’anno dall’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 luglio 2007 - 944 letture