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Macerata: venerdì 13 luglio si inaugurano le mostre futurmacerata

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Nel museo di arte contemporanea di Palazzo Ricci e nella chiesa di S. Paolo di Macerata si aprono al pubblico le mostre FuturMacerata e L’Età della Carrozza, organizzate dall’Istituzione Macerata Cultura - Biblioteca e Musei e dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. La cerimonia di inaugurazione delle mostre avrà luogo venerdì 13 Luglio 2007 nella chiesa di S. Paolo in piazza della Libertà, per poi proseguire a Palazzo Ricci in via Domenico Ricci 1.

da Amat

L’idea della mostra “FuturMacerata. Il secondo Futurismo nelle collezioni della Pinacoteca Civica e di Palazzo Ricci” (allestita fino al 16 settembre) nasce grazie alla collaborazione tra la Pinacoteca Civica di Macerata e il museo di arte contemporanea di Palazzo Ricci, che per la prima volta mettono a confronto le opere delle proprie collezioni per offrire un quadro più esaustivo dei protagonisti del Futurismo maceratese. Le opere esposte, tutte relative al Futurismo, evidenziano l’importanza che questo movimento artistico ha avuto nella provincia di Macerata a partire dagli anni ’20.

Si potranno ammirare opere di Ivo Pannaggi, Sante Monachesi, Bruno Tano, Wladimiro Tulli, dei fratelli Umberto e Alberto Peschi e di altri protagonisti di questa fiorente avanguardia artistica. La mostra affronterà i principali temi presenti nel celeberrimo Manifesto futurista di Filippo Tommaso Marinetti del 1909: dal mito della velocità all’esaltazione della tecnologia e della meccanica, dagli studi sui principi dell’estetica della macchina all’esaltazione del volo.

Il 26 giugno 1922, nella IV sala dell’Esposizione Provinciale d’Arte al Convitto Nazionale di Macerata campeggiavano, incomprensibili, alcune opere di Balla, Boccioni, Depero, Fornari, Marasco, Paladini, Prampolini, Scirocco, Sironi e del curatore dell’esposizione Ivo Pannaggi: è il primo contatto diretto della città con il Futurismo. Il maceratese Pannaggi ha solo 21 anni e ha già esposto opere, oltre che in numerose mostre italiane, a Praga, a Berlino, a Brno, a Kosice, ad Anversa e a Düsseldorf, prime tappe di un percorso che lo porterà un po’ ovunque in Europa e in importanti gallerie negli Stati Uniti.

Nel dicembre del 1932 il Futurismo a Macerata mette radici più solide: viene costituito il “Gruppo Futurista” che prenderà il nome di Boccioni. È l’inizio di una vorticosa attività nel campo della pittura, della scultura, della grafica, della pubblicità, del cinema, che per oltre un decennio vedrà i membri del gruppo maceratese animare la scena artistica dell’intera regione tanto da essere promossi sul campo da Marinetti da “gruppo maceratese” a “gruppo marchigiano”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 luglio 2007 - 960 letture