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Macerata: parte il progetto di educazione alimentare Orto in Condotta

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Realizzare orti per promuovere e sviluppare l’educazione alimentare e ambientale nelle scuole.

dalla Provincia di Macerata
www.provincia.mc.it

Questo l’obiettivo del progetto “Orto in condotta” presentato dalla Provincia di Macerata, dall’associazione Slow Food e dai Comuni di Appignano, Macerata, Corridonia e Mogliano e che interesserà, nel prossimo triennio, almeno 12 scuole del territorio provinciale. Per la prima volta in Italia quattro amministrazioni comunali hanno deciso di aderire fin da subito all’iniziativa, sottoscrivendo un protocollo unitario firmato nella Sala Consiliare della Provincia.

Fra gli obiettivi del progetto, di cui sono destinatari gli studenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, i loro insegnanti, i genitori e la comunità locale, anche quello di educare allo sviluppo sostenibile e al consumo consapevole e quello di far conoscere il territorio alle nuove generazioni, di maturare la consapevolezza che l’alimentazione è un fatto culturale. Diversi i ruoli del singoli promotori l’iniziativa: i Comuni si impegneranno a fornire il terreno, le sementi e gli attrezzi utili per iniziare a coltivare gli orti, le scuole cureranno la programmazione didattica del progetto e la realizzazione degli orti mentre Slow Food si occuperà dell’aggiornamento degli insegnanti e della gestione degli incontri informativi e collaborerà nella ricerca delle sementi e di uno o più “nonni ortolani”, nonché nella progettazione didattica.

Alla presentazione del progetto “Orto in condotta” sono intervenuti l’assessore provinciale all’Agricoltura, Luigi Carlocchia, il presidente del Consiglio provinciale nonché sindaco di Mogliano, Silvano Ramadori, il rappresentante di Slow Food, Fabio Pierantoni, l’assessore del Comune di Macerata Federica Carosi, il sindaco di Appianano, Maurizio Raffaelli, e altri amministratori rappresentanti dei Comuni coinvolti nell’iniziativa. “Con questo e altri progetti che vedono già impegnata la nostra Provincia – ha spiegato l’assessore provinciale all’Agricoltura, Luigi Carlocchia – vogliamo creare una cultura di base soprattutto fra i bambini e i giovani perché crescendo sappiano scegliere con consapevolezza in un mercato sempre più globalizzato”.

Il presidente del Consiglio provinciale, Silvano Ramadori, ha proposto un incontro fra gli alunni, nella loro veste di “piccoli agricoltori”, e le comunità locali per presentare il frutto della loro esperienza: “Si potrebbe pensare a questo momento di socializzazione – ha sottolineato Ramadori – che potrebbe trasformarsi anche in un momento di informazione da trasferire alle famiglie dei ragazzi stessi”. “I bambini devono essere considerati nel loro ruolo di piccoli consumatori le cui scelte dipendono non solo dall’esempio fornito loro dai grandi ma anche dalla pubblicità e dalle influenze di amici e conoscenti – ha invece spiegato Fabio Pierantoni di SlowFood, aggiungendo - Avvicinare i bambini alla terra facendogli coltivare gli orti è un modo per educarli”.

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EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 luglio 2007 - 1512 letture