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Grottammare: convegno sul biologico nella ristorazione collettiva

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“Il biologico nella ristorazione collettiva” è il titolo dell’incontro che aprirà a Grottammare (AP), venerdì 13 luglio, la “Festa del Bio”.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

L’incontro, in programma alle ore 10, nella Sala consiliare del Comune, è curato dalla Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Anci Marche, Aiab Marche, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Petrini.

“L’agricoltura marchigiana – dichiara Petrini - come quella italiana, sta vivendo una fase di grandi trasformazioni: da un lato un mercato sempre più globale e, dall’altro, un consumatore sempre più attento ed esigente nei confronti di produzioni di qualità; quest’ultima intesa in senso ampio, quale sinonimo di rispetto dell’ambiente, della biodiversità e di tutela della salute del consumatore”.

Le Marche hanno alle spalle una importante tradizione legata al biologico, cominciata già a partire dagli anni ’80. “La nostra – spiega Petrini - è una delle regioni italiane che puntano maggiormente sulle produzioni biologiche, con una superficie dedicata al biologico che si attesta sul 10 - 12% della superficie agricola totale. Nel corso degli anni sono stati compiuti passi importanti, non solo a favore dell’agricoltura biologica, ma anche della ristorazione collettiva; a partire dal 1999, infatti, la Regione Marche ha avviato, ai sensi della Legge regionale n. 76/97, i bandi per l’introduzione dei prodotti biologici nelle mense scolastiche e ospedaliere. Non vanno poi dimenticati gli incentivi al settore biologico concessi attraverso il Programma di sviluppo rurale.

Si tratta di azioni dirette, a sostegno delle aziende che fanno biologico, ma anche di interventi trasversali, come quelli a sostegno della filiera corta e, più in generale, volti a favorire la concentrazione dei produttori e dei prodotti, nonché a realizzare accordi di filiera fra produttori e trasformatori.
A tutto ciò si aggiungono gli otto progetti di ricerca finanziati che, facendo tesoro delle esperienze positive realizzate nell’ambito delle più importanti produzioni regionali, mirano a sostenere la crescita del biologico in settori quali cereali, vino e zootecnia”.

“Ulteriori sforzi – continua Petrini – per consolidare l’agricoltura biologica vanno fatti per qualificare e valorizzare tutte le produzioni regionali, partendo dalla fase agricola a quella della conservazione, trasformazione e distribuzione del prodotto, sviluppando progetti specifici, in sintonia con le esigenze degli operatori, e in accordo con gli altri enti pubblici operanti nel territorio. È importante che la Regione Marche punti a incrementare l’utilizzo di prodotti di qualità nella ristorazione collettiva. Obiettivo che può essere raggiunto attraverso specifiche campagne informative, mirate all’educazione alimentare del cittadino”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 luglio 2007 - 1062 letture