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Fermo pesca: i soldi stanziati per l’Iva non saranno intaccati

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I dieci milioni di euro per la misura saranno attinti dal “tesoretto” Padoa Schioppa.

da Federcoopesca-Confcooperative

“Finalmente ci potremo sedere intorno ad un tavolo e lavorare –i tempi stringono e siamo già a luglio- per mettere a punto una misura efficace che sappia coniugare le richieste delle marinerie con una corretta gestione della risorsa, sapendo di poter contare su una copertura finanziaria adeguata e superiore rispetto all’anno scorso”. Soddisfazione del Presidente della Federcoopesca-Confcooperative, Massimo Coccia, per il plafond destinato al fermo pesca 2007, ma anche perché “i fondi stanziati per l’Iva non serviranno a finanziare il fermo”.

I dieci milioni di euro che il governo -con decreto legge 2 luglio 2007, n. 81- ha destinato alla copertura finanziaria della misura, provengono dal famoso “tesoretto” del Ministro Padoa Schioppa– disponibile grazie alle maggiori entrate tributarie rispetto alle previsioni iniziali- e verranno erogati come aiuti de minimis.

“Il fatto che non siano state intaccate –una ipotesi che nei giorni scorsi circolava con troppa insistenza, commenta Coccia- le risorse destinate all’applicazione dell’Iva agevolata anche per la pesca, ci lascia ben sperare sul recupero di una misura che il settore dava già per acquisita”.

Più cauto il Presidente della Federcoopesca-Confcooperative sulla scelta di attingere al de minimis. “Il via libera di Bruxelles all’innalzamento del tetto del de minimis -il regolamento dovrebbe essere adottato il prossimo 11 luglio -da tre mila a trenta mila euro, non ci deve indurre ad abusare di questa forma di finanziamento, che potrebbe avere molte altre destinazioni e soprattutto non è infinita”.

Sull’articolazione del fermo e sulla bozza di decreto presentato dal Mipaaf, la Federcoopesca-Confcooperative ritiene che ci siano i margini per lavorare anche ad un possibile prolungamento dello stop dell’attività di pesca. “L’importante è – conclude Coccia- che ci sia la certezza dei pagamenti e che il tutto avvenga in temi rapidi. Al momento, infatti, ci sono molte imprese che devono ricevere ancora il contributo per il fermo dello scoro anno”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 luglio 2007 - 915 letture