counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Civitanova: al teatro Rossini debutta Bolero

4' di lettura
1138

Sabato 7 luglio, al Teatro Rossini di Civitanova, sarà in scena il terzo spettacolo del Festival internazionale Civitanova Danza dedicato al maestro Enrico Cecchetti, originario della città, promosso dal Comune di Civitanova Marche, dai Teatri di Civitanova, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Macerata, dall’Amat e dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e realizzato con il contributo di Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Paciotti spa.

da Amat

Il coreografo italiano Fabrizio Monteverde si confronterà con l’amatissimo brano Bolero in uno spettacolo in prima assoluta (coproduzione del festival). Ad esibirsi, in questa versione dell’opera saranno i ballerini del Balletto di Roma , compagnia di grande stile ed energia, tra le più importanti realtà della danza nel nostro paese. Sabato 7 luglio Civitanova Marche ospiterà anche un importante incontro. Arriveranno infatti nella ‘città marchigiana della danza’, da tutta Italia, i membri dell’ADEP (Associazione Danza Esercizio e Promozione) per discutere prospettive e nuovi scenari della danza italiana.

La compagnia, frutto dell’incontro tra lo storico Balletto di Roma e il Balletto di Toscana, nasce nel 1960 grazie al sodalizio artistico di due protagonisti della danza italiana: Franca Bartolomei, prima ballerina e coreografa dei principali enti lirici in Italia e nel mondo, e l’étoile Walter Zappolini, dal 1973 al 1988 direttore della Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Oltre centocinquanta sono i balletti allestiti e portati in scena, sia in Italia che all’estero, opere di valore storico accanto a coreografie di giovani autori internazionali.

Fabrizio Monteverde , nato nel 1958, inizia diciottenne la propria attività artistica come attore ed aiuto regista di Loffredo Muzzi in Un giorno Lucifero per il Festival di Spoleto ed il Piccolo Teatro di Milano. Parallelamente al lavoro in teatro comincia il suo percorso nella danza presso il Centro Professionale Danza Contemporanea di Roma, perfezionandosi in seguito con maestri quali Carolyn Carlson e Moses Pendleton.

Dal 1988 collabora con il Balletto di Toscana, diretto da Cristina Bozzolini, per il quale crea Era Eterna su musica di Schubert e Bene Mobile, dando così vita ad un rapporto di intensa attività produttiva al fianco di questa compagnia. Nel 1996 ottiene il premio Gino Tani e il premio Danza&Danza quale migliore coreografo italiano. Densa negli anni la sua attività coreografica con le più importanti compagnie di danza quali Maggio Danza, la Compagnia del San Carlo di Napoli, dell’Arena di Verona, dell’Opera di Genova, del Teatro Regio di Torino, del Teatro dell’Opera di Roma e della Scala di Milano.

Il Bolero di Maurice Ravel, composto nel 1928 come un torbido e sanguigno intreccio di passioni in una taverna spagnola, è stato coreografato da alcuni dei più grandi maestri della danza affascinando il pubblico del mondo intero e raggiunge l’apice della celebrità nel 1961 con la storica versione di Maurice Béjart, priva di ogni tratto e colore iberico, assolutamente senza luogo né tempo. Quella di Fabrizio Monteverde è una soluzione completamente diversa in cui viene creata una nuova situazione: una gara di ballo dal crudele meccanismo che fa leva sulla resistenza, sullo sconforto, sulla volontà di lottare, sull’illusione e sul sacrificio spinti fino alla bestiale cecità. Scrive Riccardo Reim nelle note allo spettacolo: “La squallida sala con i suoi avventori diviene il mondo intero, l’unico traguardo possibile di ogni azione è la vittoria, non importa che sia autenticaQuesto Bolero, con le sue sontuosità orientaleggianti, risuona orribilmente stridente: metafora dell’atrocità dell’esistenza e del suo squallore”.

Ad impreziosire il programma, il Balletto di Roma presenterà al pubblico del festival anche le coreografie Turnpike di Mauro Bigonzetti su musica di Bach, Noon di Eugenio Sciliano su musica di Eric Serra e Il racconto del mito di Milena Zullo su musica di Vivaldi. Per informazioni e biglietti (da 15,00 euro a 30,00 euro): Teatro Rossini (orario: 18.30 – 21) tel. 0733 812936, www.civitanovadanza.it . Inizio spettacolo ore 21.30.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 luglio 2007 - 1138 letture