counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Spacca: più risorse per il sistema della cultura

7' di lettura
1003

“Le Marche debbono avere il posto che meritano nel panorama culturale italiano”. Con queste parole il Presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca ha aperto i lavori della Conferenza Programmatica sullo Spettacolo dal vivo convocata dall’Assessore alla Cultura della Regione Luigi Minardi dal titolo “Palcoscenici marchigiani, l’emozione si rinnova”, svoltasi in un gremito Teatro Comunale di Caldarola alla presenza di circa 250 operatori .

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

Al saluto del Sindaco di Caldarola Fabio Lambertucci e del Presidente della Provincia di Macerata Giulio Silenzi, sono seguiti gli interventi di Alessandro Leon Presidente dell’Osservatorio Cultura della Regione Marche (“Legislazione nazionale e regionale sullo spettacolo dal vivo”), dei membri dell’Osservatorio Gian Mario Raggetti (“analisi della situazione finanziaria dei maggiori enti dello spettacolo dal vivo nelle Marche”) e Maria Stella Righettini (“Bilancio sociale dello spettacolo dal vivo”), dell’Assessore alle Politiche Comunitarie della Regione Marche Paolo Petrini (“Fondi comunitari e nuove opportunità per la cultura”) e Renato Quaglia della Biennale di Venezia che ha concluso parlando di “Comunicazione e promozione sullo spettacolo dal vivo”.

Il presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca, ha ribadito la necessità di reperire nuovi finanziamenti statali per lo spettacolo: “Un settore – ha precisato - caratterizzato da una grande capacità di produzione”. Di qui l’appello del presidente al Governo centrale perché abbia maggiore comprensione e consapevolezza verso quanto si sta facendo nelle Marche. In termini concreti, significa rivedere radicalmente la quota destinata alla Regione dal FUS, Fondo Unico per lo Spettacolo.

Oltre all’incremento delle risorse pubbliche, Spacca ha sottolineato anche la necessità di valorizzare il contributo dei privati. Al riguardo, ha citato la mostra sui Bronzi di Cartoceto di Pergola che verrà inaugurata nei prossimi giorni a Montreal, in Canadà, interamente finanziata da un imprenditore canadese, grazie alla legge sulla defiscalizzazione. “Un meccanismo – ha aggiunto - da introdurre anche nel nostro ordinamento legislativo attraverso la normativa sul federalismo fiscale”. Nell’auspicare la rapida approvazione della proposta di legge regionale sullo spettacolo dal vivo attualmente in esame, Spacca ha evidenziato l’esigenza di una maggiore programmazione e integrazione degli interventi nel settore. “Siamo - ha ricordato – la regione più industriale d’Italia, dove si vive meglio e più a lungo, in cui si registra un grande fermento culturale e con una rete di 75 teatri storici, interamente restaurati grazie ai nostri interventi. Se guardiamo al percorso compiuto in questi anni, bisogna essere ottimisti. La dimensione culturale è divenuta un punto di forza della nuova identità regionale e, nei prossimi anni, sono convinto che sarà sempre più legata, non solo al made in Italy, ma anche e soprattutto alla cultura e al teatro”.

Un concetto ribadito, con forza, anche dall’assessore regionale alla cultura, Luigi Minardi. “Abbiamo carte formidabili da giocare”, e Caldarola ne rappresenta uno straordinario esempio. La mostra su Simone De Magistris (30.000 visitatori in soli due mesi e mezzo dall’apertura) dimostra come sia possibile mobilitare risorse pubbliche e private per dare voce alla cultura e realizzare un grande evento espositivo in una realtà di soli 2000 abitanti. Caldarola ha mandato un segnale netto e chiaro: ”il territorio è pronto a scommettere sulla cultura per promuoversi. Un esempio che, sono sicuro, sarà ripreso da altre amministrazioni locali”. Minardi ha anche precisato che la condizione essenziale è l’aggregazione dei piccoli comuni che vantano un ricco patrimonio di tradizioni culturali.

La conferenza si è aperta con la proiezione del video di Peppino Saponara ispirato all’opera “Calamita cosmica” dell’artista marchigiano Gino De Dominicis. ”Un omaggio – ha affermato Minardi - ad un’artista, nato ad Ancona, che abbiamo avuto la possibilità di ammirare alla Mole Vanvitelliana del capoluogo dorico, qualche estate fa”. L’opera, recentemente esposta con gran successo in Piazza Duomo, a Milano, sarà prossimamente a Nantes, Amburgo, Parigi , Bruxelles e negli Stati Uniti. L’assessore ha poi annunciato l’intenzione di esportare l’immagine delle Marche nel mondo attraverso le esposizioni di Licini a Parigi e i Bronzi di Cartoceto in Canada. Di assoluto rilievo sarà, inoltre, la grande mostra prevista nel 2009 su Raffaello.

Minardi ha proseguito il suo intervento sottolineando la “grande forza propulsiva della tradizione musicale marchigiana, che si manifesta oggi con un’offerta completa e qualitativamente alta: dal Rossini Opera Festival a Macerata Opera Festival, dalla stagione Lirica del Teatro Pergolesi di Jesi a quella del Teatro delle Muse di Ancona che ha siglato recentemente un significativo accordo (Polo Lirico Sinfonico M3) con lo Sferisterio e la Fondazione Orchestra Regionale Marchigiana. Di rilievo anche la nascita del Circuito Lirico tra i Comuni di Ascoli Piceno, Fano, Fermo e Jesi e la decisione del Maestro Claudio Abbado – in accordo con la Fondazione Pergolesi Spontini - di dedicare i prossimi anni della sua attività al compositore Gian Battista Pergolesi. A questa offerta si aggiunge anche quella del settore della musica contemporanea con Musicultura e della musica jazz con le consolidate esperienze del Circuito Jazz delle Marche trasformatosi recentemente in Marche Jazz Network (Ancona, Fano, Porto Sant’Elpidio e il fermano). Per quel che riguarda il settore della prosa e della danza, l’assessore Minardi ha sottolineato come “in questi anni sia cresciuto e sia vitale nella produzione, nella distribuzione e negli eventi (rassegne e festival) che raggiungono punti di eccellenza a livello nazionale.”A confermare la vitalità culturale della regione, è il riconoscimento ministeriale di ben 9 istituzioni che operano nel campo dello spettacolo dal vivo, un settore nel quale complessivamente lavorano oltre 3000 persone.

Sulla nuova legge di riforma dello spettacolo, la cui bozza è all’esame dei soggetti interessati, Minardi ha indicato quattro priorità: snellezza legislativa per governare le molteplicità presenti sul territorio marchigiano; regia della Regione per programmare l’azione dei vari soggetti; invito alle istituzioni a concepirsi come un sistema armonico dello spettacolo dal vivo per raggiungere gli obiettivi definiti; costruzione di un nuovo sistema di relazioni basato sui principi di reciprocità e di scambio. La nuova legge regionale, sottoposta alla consultazione dei soggetti interessati, è rielaborata in parallelo e simultaneamente a quanto accade in ambito nazionale in attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione italiana.

Per quanto riguarda il reperimento dei finanziamenti, l’assessore ha sottolineato l’importanza di presentare progetti capaci di attrarre risorse dal Governo centrale. A tal proposito Minardi ha ricordato il progetto sulle politiche giovanili presentato dalla Regione Marche, che se approvato dal Ministro Melandri consentirà il finanziamento in tre anni di 9,5 milioni di euro e il Progetto Unico presentato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali dalla Regione Marche e dai principali soggetti che operano nel settore che, se finanziato, consentirà di ottenere un contributo triennale di 6 milioni di euro.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 luglio 2007 - 1003 letture