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Urbino: il ruolo di Urbino nella nuova Azienda Unica

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"Urbino ha svolto con impegno il proprio ruolo nell’ambito del percorso di fusione fra Aspes e Megas per creare una società unica di servizi su base provinciale".

dal Comune di Urbino
www.comune.urbino.pu.it

Urbino ha svolto con impegno il proprio ruolo nell’ambito del percorso di fusione fra Aspes e Megas per creare una società unica di servizi su base provinciale. Ha tutelato le popolazione delle aree interne, riconoscendo inoltre alla propria società Megas di aver svolto una funzione determinante per lo sviluppo delle reti gas, del servizio idrico e nella raccolta dei rifiuti. L’Amministrazione urbinate ha seguito ogni passaggio del percorso che ha portato all’Azienda unica, con il diretto coinvolgimento del sindaco Franco Corbucci, dell’assessore alla Programmazione e Bilancio Alceo Serafini, assieme al dirigente comunale Angelo Brincivalli e al presidente del Collegio dei revisori Daniel Paoloni.

Mentre si procedeva con la trattativa è stato riorganizzato il patrimonio interno alle società Megas Spa, Megas Net e Megas Trade, preparando al meglio l’offerta economica in vista della negoziazione. L’Amministrazione urbinate, proprietaria del 22% di Megas (azionista di maggioranza dei Comuni), ha sempre creduto nel valore della società dei servizi e del gas, partecipando in maniera fattiva con immobili e risorse alla capitalizzazione della società. Il ruolo svolto da Megas sul territorio è stato in ampia parte legato a un principio di solidarietà, portando le proprie reti anche nei Comuni più piccoli, con una remunerazione che a volte non compensava gli investimenti fatti. Il valore di questa azione altamente positiva non è stato riconosciuto adeguatamente durante la comparazione fra le società.

I metodi che vengono utilizzati per soppesare il valore di società come Megas e Aspes sono infatti basati quasi unicamente su indici di produttività e resa nel tempo. L’Ammistrazione di Urbino e quella provinciale si sono battute tenacemente per la valorizzazione degli investimenti effettuati. Perché si è puntato alla creazione di una azienda unica dei servizi? Perché la liberalizzazione dei mercati e le spinte aggregative a livello nazionale avrebbero portato la nostra piccola società a competere con grandi gruppi industriali dalle politiche molto aggressive. Rapidamente l’intervento di Megas a vantaggio delle aree interne sarebbe stato vanificato. Associarsi con il gruppo Aspes è stata dunque una scelta corretta e necessaria.

Ricordiamo inoltre che Hera è una società per azioni quotata in Borsa, di proprietà dei Comuni dell’Emilia Romagna e di una parte di privati. La sua presenza è un elemento di forza sia per l’organizzazione dei servizi che per la competenza gestionale riconosciuta in campo nazionale. La novità emersa durante la trattativa per creare l’azienda unica è stata l’abbandono del progetto da parte di Fano. Si auspica che in tempi brevi la società fanese possa rientrare in un processo di aggregazione, in quanto esiste già interesse da parte di altri Comuni delle Marche, fuori dalla provincia di Pesaro e Urbino, per un ulteriore allargamento dei servizi gestiti da una unica società.

L’elemento inderogabile posto da Urbino nella trattativa è sempre stato il ruolo della sede urbinate quale riferimento per lo sviluppo dei servizi per la città e per tutto l’entroterra, con garanzia del mantenimento dei livelli attuali, sia sotto il profilo tecnico - progettuale che commerciale, e con l’implementazione di una direzione strategica. L’”accordo quadro” ha recepito queste richieste. A seguito della vendita di Megas Trade inoltre è prevista la costituzione di una società di gestione e commercializzazione del gas su tutto il territorio regionale (Hera Com – Marche) che avrà sede a Urbino e utilizzerà anche lo stesso personale della ex Megas Trade. La nuova società Marche Multiservizi si impegnerà a portare a termine la sede urbinate attualmente in costruzione, dove alloggerà anche la sede legale della Megas Net, oggi a Pesaro.

Riteniamo che quanto scaturito dall’accordo finale sia un ottimo risultato per Urbino e il territorio. I servizi dovranno risultare rafforzati e diversificati, con specifici impegni in campo ecologico e sviluppo e ricerca nel settore delle energie alternative. Il tutto nell’ottica del contenimento dei costo gestionali. Nella nuova società i consiglieri di amministrazione espressi dalla parte pubblica saranno cinque, mentre Hera avrà due consiglieri. Il presidente sarà nominato dalla Provincia, il vicepresidente sarà indicato dal Comune di Urbino e l’amministratore delegato sarà nominato da Hera.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 luglio 2007 - 898 letture