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Grande successo per la chiusura del Festival Giovane Cultura Russa

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Si è conclusa martedì con grande successo di pubblico la settima edizione del “Festival Giovane Cultura Russa in Italia”, in questa occasione ospitato nelle Marche.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

Cinque giorni, dal 15 al 19 giugno, di full immersion nella cultura, nello spirito e nel calore russo. Il Festival è una delle iniziative di maggiore respiro internazionale promosse dalla Fondazione Russa della Cultura, istituita nel 1986 dall’accademico Dmitrij Likhaciov e da Raissa Gorbaciova, moglie dell’allora Presidente dell’URSS, e attualmente diretta dal celebre regista ed esponente pubblico Nikita Mikhalkov.

La manifestazione, nato dall’Intesa stipulata nel dicembre 2006 tra le Marche e la Federazione Russa della Cultura, è stato organizzato dalla Regione Marche (Servizio Internazionalizzazione, Promozione all’estero, Cooperazione allo Sviluppo e Marchigiani nel mondo – Servizio Beni e Attività culturali) e dall’Associazione Marche Russia e si è svolto sotto l’egida del Ministero della Cultura e delle Comunicazioni di Massa della Federazione Russa, dell’Agenzia Federale per la cultura e la cinematografia.

Sono state 12 le località marchigiane coinvolte (Ancona, Fabriano, Fermo, Loreto, Marcelli di Numana, Numana, Osimo, Pesaro, Porto Recanati, San Benedetto del Tronto, Senigallia, Serra de’ Conti) che hanno ospitato le esibizioni del Complesso folcloristico “Rossijanka” di Lipetsk e dell’Orchestra dei solisti “Premiera” e le opere di un gruppo di cinque giovani pittori che hanno realizzato en plein air le loro opere raffiguranti le bellezze naturali della Riviera del Conero e della Riviera delle Palme.

“La Regione Marche – dichiara il vice presidente con delega alle Attività Promozionali all’Estero, Luciano Agostini - ha voluto dare un forte segnale organizzando questo Festival: i rapporti con la Federazione russa non possono limitarsi ai freddi contatti commerciali e industriali. Perché ci siano durature relazioni tra i due Paesi occorre che le Marche si facciano conoscere per quello che sono: un sistema che si è potuto caratterizzare come tale perché i distretti industriali sono nati e si sono potuti sviluppare in armonia con il tessuto politico, sociale e culturale. Dietro al vivace assetto commerciale e produttivo marchigiano c’è un popolo laborioso, un tessuto familiare che costituisce la base per la stabilità sociale della regione, forti tradizioni che hanno permesso la trasmissione dei valori. I due Paesi per molti versi si assomigliano. Non a caso le Marche sono la prima regione italiana per scambi con la Federazione Russa”.

Gli eventi si sono svolti contemporaneamente coinvolgendo un vasto pubblico. Un successo di cui la Regione Marche e la Fondazione Russa della Cultura non possono che ringraziare ogni singola Amministrazione Comunale che con la propria collaborazione ha reso possibile la realizzazione del Festival e, quindi, consentito di dare avvio a un’importante attività di scambi culturali che contribuiranno a rinsaldare gli ottimi rapporti con la Federazione Russa.









Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 giugno 2007 - 1059 letture