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Giovanni Gaggia alla Biennale dei Giovani artisti d'Europa

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Giovanni Gaggia parteciperà alla Biennale dei Giovani artisti d'Europa e del Mediterraneo. L'Artista anconetano esporrà la sua operà "Noi Maiali".

dal Comune di Ancona
www.comune.ancona.it
Il Comune di Ancona partecipa alla Biennale dei Giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo in programma 25 ottobre - 4 novembre 2007 in località da definirsi,con una produzioni artistica a carattere regionale dell'area di Arti visive.

Il giovane artista scelto a rappresentare la regione per la sezione arti visive, con un’installazione dal titolo “Noi Maiali” è Giovanni Gaggia.

La Biennale, giunta alla tredicesima edizione, è un'iniziativa permanente e pluridisciplinare rivolta ai giovani di paesi europei e del bacino del Mediterraneo e organizzata da soggetti pubblici e privati. La città organizzatrice ospita le produzioni artistiche appositamente selezionate dalle altre città: ogni città aderente all'Associazione Internazionale per la Biennale seleziona un numero di produzioni artistiche, sostenendo le spese di spedizione delle opere e le spese di trasporto degli artisti; la città ospitante è responsabile della realizzazione organizzativa e le relative spese connesse.

Il Comune di Ancona ha già aderito con le sue produzioni a Roma, Sarajevo, Atene e Napoli. La Biennale è la più importante vetrina mediterranea della creatività giovanile, presenta artisti, in età compresa tra i 18 e i 30 anni, in innumerevoli campi, tra i quali: arti plastiche, architettura, cinema e video, teatro e danza, musica, grafica, moda e quant’ altro riguarda le varie discipline artistiche.

E’ dal termine Kairos che parte questo mio nuovo progetto" ha sottolineato l'artista, "è il cambiamento possibile che incita la mia creatività…. E’ un oggetto raccolto in Piazza del Papa ad Ancona a dare il via. E’ una montatura d’occhiali senza lenti, è a fascia di metallo; chissà chi l’ha indossata?Quante storie ha da raccontare, quante volte è stata infilata per nascondere le occhiaie della mattina. Lo stesso giorno, poco dopo, incontro l’Artista Gianluigi Antonelli, mi regala un maialino rosa, di plastica, un piccolo giuoco di un bambino, ripenso ai miei primi anni, alla mia passione infantile per gli animali della fattoria, ma per Gianluigi non è un giuoco, bensì un portafortuna, il senso dell’oggetto è ora totalmente diverso.

E’assolutamente scontato pensare di unire i due oggetti in unicum
" continua Gaggia, "il maialino è inserito nell’asta di ferro della montatura scassata, sopra il naso, è ora un racconto di una giornata, di un gesto, di come gli oggetti se decontestualizzati diventano altro, è un’azione assolutamente duchampiana. La storia continua, la piccola creazione può essere indossata, anzi deve, è ora una performance continua senza termine e infinita, ho deciso che devono essere gli operatori culturali a farlo e ad essere successivamente fotografati, ogni soggetto poiché infila gli strani occhiali, cambia personalità, tira fuori il peggio di se e diventa immediatamente maiale. Da qui il progetto prende inizialmente il titolo Io Maiale rivolto se rivolto alla collettività si tramuta in Noi Maiali.

L’opera installativa, sarà composta oltre che dagli occhiali, da sei immagini 70 per 100 plastificate opache, le più significative del percorso, se possibile dal cd dove far girare in loop tutti gli scatti.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 giugno 2007 - 1088 letture