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Petrini: la Regione a sostegno della zootecnia

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Nella regione, a partire dalla metà degli anni cinquanta, le quattro associazioni provinciali allevatori (APA) di Pesaro, Ancona, Macerata ed Ascoli forniscono servizi e assistenza specialistica al sistema zootecnico marchigiano, con particolare riferimento ai seguenti animali allevati: bovini da latte, bovini da carne, ovini da carne e latte, suini ed equini.

da Paolo Petrini
assessore regionale
L’APA di Macerata gestisce l’unico centro tori regionale di razza Bovina Marchigiana, l’APA di Ancona un centro di produzione materiale seminale di suini, mentre l’APA di Pesaro, in località Ca’ Lippo di Urbania, gestisce un centro di adattamento al pascolo per bovini maschi ed un centro ovini. L’Associazione Regionale Allevatori delle Marche, con sede in Ancona, da più di venti anni, con il suo laboratorio analisi, assicura controlli analitici sul latte e sulle produzioni zootecniche e gestisce, da circa dieci anni, l’unico centro regionale di fecondazione equini sito in Macerata. Un complesso di uomini e mezzi che, giornalmente, lavorano a fianco degli allevatori, dentro le loro stalle e sui loro pascoli, per il progresso della zootecnia e per il miglioramento genetico del bestiame, condotto secondo rigide indicazioni ministeriali e regionali.

Questo è il panorama che inquadra l’importanza strategica del sistema allevatoriale marchigiano, del cui silenzioso e costante lavoro beneficia tutta la collettività marchigiana, poiché il loro lavoro è preventivo in tema di sicurezza alimentare, protezione dell’ambiente, nonché specifico in materia di igiene e benessere degli animali: tutti temi dichiarati strategici dall’Unione Europea, sui quali la politica agricola deve convergere a tutti i livelli. Anche il Piano di Sviluppo Rurale della Regione Marche, di recente approvato e ora in fase di valutazione della UE, evidenzia questi aspetti, indispensabili per lo sviluppo della zootecnia e dell’agricoltura marchigiana.

Al sistema allevatoriale marchigiano spetterà, quindi, anche per il futuro, un ruolo cardine, da continuare a svolgere sul territorio, con particolare riferimento alle zone più disagiate, che dovrà affrontare con le migliori potenzialità tecniche e professionali oggi richieste da una moderna zootecnia regionale, orientata sempre più alla qualità e non alla quantità.

La Regione Marche intende, pertanto, sostenere un sistema allevatoriale capace di rispondere alle crescenti esigenze degli allevatori, ai quali verrà proposta una rinnovata assistenza tecnica specialistica a totale carico regionale; il sistema allevatoriale è, perciò, chiamato ad affrontare il nuovo scenario con rinnovata capacità di ristrutturasi nell’organizzazione interna, evitando diseconomie, in modo da presentarsi con una migliore organizzazione per prestare i servizi specialistici richiesti sul territorio. La Regione Marche conferma, quindi, la volontà di voler valorizzare un sistema allevatoriale rinnovato ed efficiente verso gli allevatori, con un “progetto industriale” capace di guardare orgoglioso al futuro; su questo obiettivo la Regione è pronta ad attivarsi anche legislativamente, per convergere con significativi interventi finanziari.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 giugno 2007 - 963 letture