counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Sciopero dei lavoratori delle pulizie sui treni, solidarietà della Regione

3' di lettura
1235

A seguito della manifestazione dei lavoratori del settore appalti FS organizzata dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Fast-F, si è tenuta presso l’Assessorato regionale ai Trasporti un incontro tra una delegazione dei lavoratori e l’Assessore Pietro Marcolini che già in data 15 giugno informerà la giunta in riunione straordinaria.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

Forte preoccupazione è stata espressa soprattutto per la situazione occupazionale del comparto di Ancona e per la qualità dei servizi di pulizia a bordo delle carrozze, in vista del maggiore impegno estivo. La protesta dei lavoratori e delle OO.SS. è nata dal fatto che Trenitalia, nell’ambito delle strategie aziendali di contenimento delle spese, ha inteso applicare un taglio del 3-4% del budget nei treni del trasporto regionale e un ulteriore drastico taglio ai treni del trasporto passeggeri, alla ditta Mazzoni, che ha l’appalto delle pulizie, e che quest’ultima a fronte di tale riduzione ha praticato un taglio di oltre il 20% del personale impiegato nelle mansioni complessive, fra i convogli regionali e nazionali.

Ciò equivarrebbe secondo i sindacati ad almeno 8-9 unità lavorative in meno a livello locale su Ancona che potrebbero diventare 15 dopo il periodo delle ferie estive, con i servizi sui collegamenti regionali e del nazionale. La preoccupazione è dunque duplice: da un lato, vi è la permanente insoddisfazione degli utenti rispetto alla pulizia dei convogli (da un’indagine svolta da Trenitalia sul 2006 solo il 54% degli utenti intervistati hanno espresso un gradimento positivo rispetto alla pulizia dei treni che circolano nella regione); dall’altro, la necessità di garantire migliori standard qualitativi e soprattutto tutelare l’occupazione.

“Occorre uscire da questo dilemma – ha dichiarato l’Assessore regionale Pietro Marcolini- . Il dato della pulizia resta ad oggi critico nella percezione dei cittadini-utenti. Pensare ad una riduzione del personale esagerata in questo settore equivale a peggiorare lo standard di qualità del servizio. Anche in considerazione di questo, oltrechè per l’incertezza che alimenta le ricadute del piano di ristrutturazione nazionale del gruppo FS e per azioni non concertate come quelle che stanno riguardando la chiusura reale o preventivata delle biglietterie in nodi civici importanti della rete ferroviaria regionale, la Regione Marche ha recentemente rinviato il rinnovo del contratto di servizio con Trenitalia.

In questo momento la Regione Marche sente la necessità di sostenere le ragioni generali della protesta dei lavoratori e vuol sollecitare Trenitalia affinché, pur nell’ambito di una doverosa strategia di contenimento dei costi, non consenta azioni che appaiono esagerate e non rispettose della qualità accettabile dei servizi resi”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 giugno 2007 - 1235 letture