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La Regione e i giovani

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Accordo con il Ministero per le Politiche Giovanili per iniziative che favoriscono il protagonismo delle giovani generazioni.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

I giovani protagonisti dello sviluppo e della crescita della comunità. E’ questo uno degli obiettivi della Regione Marche che dal mese di gennaio 2007 ha avviato con il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive (POGAS) un percorso di concertazione e di stretta collaborazione per la definizione delle linee prioritarie di un Accordo di programma quadro denominato “Giovani. Ri-cercatori di senso”, in coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale giovani.

Con questo documento, che è stato approvato dalla Giunta regionale, si vogliono creare maggiori opportunità sociali, culturali ed economiche per i giovani, si vuole far crescere nelle nuove generazioni la cultura della cittadinanza attiva tramite nuove forme e occasioni di partecipazione e accompagnare percorsi di crescita personale in un’ottica globale e comunitaria.

Il Quadro strategico dell’Accordo è stato giudicato di grande interesse dal ministro Giovanna Melandri che intende fare del progetto della Regione Marche, insieme con quello della Regione Lazio un’esperienza pilota a livello nazionale.

L’APQ include numerosi interventi: alcuni saranno attivati immediatamente alla firma dell’accordo e per i quali sono già disponibili risorse (sezione attuativa), altri compongono la sezione programmatica. Gli interventi di immediata attuazione hanno un valore di 4.375.000,00 euro, distribuiti per tre annualità, di cui ben 2.428.250,00 di risorse statali; 1.153.000,00 di risorse regionali e 793.750,00 di risorse locali, mentre la parte programmatica prevede progetti da condividere con il territorio per altri 5.220.000,00 che per metà usufruiranno di fondi statali.

“Il Progetto, dell’importo complessivo di 9.595.000,00 euro – spiega l’assessore regionale alle Politiche Giovanili, Luigi Minardi – ha un titolo evocativo. In questo periodo in cui i cambiamenti globali minano le strutture portanti della società, emerge con forza una domanda di senso. Perciò servono nuove forme comunicative, occorre incoraggiare tutte le espressioni possibili della creatività, far leva sui giovani. Nella società complessa in cui viviamo, l’attenzione dell’opinione pubblica sulle nuove generazioni è quasi esclusivamente concentrata sui problemi legati alla condizione giovanile piuttosto che sulle potenzialità di cui sono portatori i giovani. La questione giovanile è invece strettamente connessa con il futuro di una società ed è quindi necessario far leva sui suoi aspetti positivi”.

“In quest’ottica – prosegue Minardi – questo APQ punta a valorizzare le potenzialità dei giovani in ogni campo in cui si manifestano e a investire fortemente sulle energie giovanili per un nuovo e dinamico sviluppo”.

Il progetto si suddivide in tre linee strategiche di intervento: “Arrivi e Partenze”; “Oltre confine. Prove di democrazia”; “Individui comunitari”. La prima riguarda il confronto tra le diverse forme artistiche in cui si esprime la creatività giovanile; la seconda considera l’aspetto della partecipazione dei giovani alla vita pubblica, anche con l’ausilio delle moderne tecnologie, e predispone alcune “prove di democrazia”: dalle esperienze internazionali di formazione politica al coinvolgimento ed alla consultazione nel ‘decision making’ della Regione, per finire con percorsi di educazione e di sensibilizzazione nelle scuole sui temi della propria città.

La terza linea si occupa dei percorsi di crescita personale e di educazione alla vita collettiva attraverso la memoria, la responsabilità, il gioco, la riflessione filosofica: “Rendere maggiormente fruibili con l’uso delle tecnologie – sostiene Minardi - i luoghi della cultura: biblioteche, musei, teatri, è un modo per introdurre un’anima giovane, per motivare e offrire opportunità di autorganizzazione e di imprenditorialità giovanile”.

Nelle linee strategiche dell’APQ sono contenute alcune linee programmatiche condivise tra l’assessorato alle Politiche Giovanili e gli Enti Locali, l’ANCI Marche e la Consulta ANCI dei giovani amministratori, (sono questi circa 700 nelle Marche con un’età inferiore ai 35 anni). Tra Regione Marche ed ANCI Marche, è stato infatti concordato un protocollo d’intesa, aperto anche ad altri soggetti che vorranno contribuire alla sua realizzazione, con cui entrambe le parti si impegnano a valorizzare il protagonismo dei giovani nella vita pubblica attraverso una serie di iniziative realizzate sul territorio regionale.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 giugno 2007 - 910 letture