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Ancona: porto e uscita a ovest tra i cinquanta cantieri chiave

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Sturani: "Abbiamo appreso con grande soddisfazione nei giorni scorsi che l’Uscita a Ovest e il Porto di Ancona sono considerati tra i cantieri chiave, sui quali il Ministero delle Infrastrutture intende concentrare le proprie risorse".

da Fabio Sturani
sindaco di Ancona

La selezione attuata dal Ministero stesso, rispetto alla legge obiettivo, è stata forte e il fatto che queste opere siano rientrate nel novero delle cinquanta considerate “di serie A” testimonia in primo luogo la loro vitale importanza per lo sviluppo sociale ed economico non solo della regione Marche ma dell’intero Paese. Ma è, sicuramente, anche il frutto del nostro lavoro costante di questi mesi, durante i quali gli enti e le istituzioni locali hanno agito in sinergia e in un confronto serrato e produttivo con il Ministro e con i suoi tecnici.

Il risultato conseguito sul piano delle infrastrutture a livello nazionale è, inoltre, ancora più significativo per il nostro territorio se si considera che tra le opere finanziate c’è anche il raddoppio della linea ferroviaria Foligno-Fabriano nel collegamento Orte-Falconara. Concordiamo con il Ministro Di Pietro sul fatto che occorrerebbero molte più risorse, da un lato per rispondere ai fabbisogni espressi, e dall’altro per ridurre il divario infrastrutturale del nostro Paese con il resto d’Europa. Siamo tuttavia consapevoli che l’attuale contingenza economica e finanziaria impone tagli importanti e obbliga la Pubblica Amministrazione a comportamenti responsabili, che valorizzino al massimo le risorse disponibili, con l’impegno di tutti a svolgere il proprio compito con precisione e celerità, per realizzare le infrastrutture nel più breve tempo possibile.

Ora restiamo in attesa dell’approvazione della proposta migliorativa dell’Anas per la realizzazione del raccordo tra il casello autostradale di Ancona centro e la variante alla Statale 16, che dovrà essere analizzata in sede di Comitato tecnico a Roma, giovedì 21 giugno, e per la quale nei giorni scorsi aveva espresso il proprio impegno lo stesso ministro per i Beni e le attività Culturali Francesco Rutelli. Continueremo, inoltre, a vigilare sull’iter che porterà alla concretizzazione degli impegni presi e, in modo particolare, all’introduzione nel prossimo Dpef delle somme necessarie per la realizzazione delle opere.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 giugno 2007 - 1017 letture