counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Al via il bando sui Centri commerciali naturali della Regione Marche

2' di lettura
1293

Agostini: “Ottima risposta ed enorme sforzo programmatico dei Comuni e delle piccole e medie imprese coinvolti”.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

L’assessore al Commercio Luciano Agostini, questa mattina nella sede regionale, ha accolto i sindaci dei Comuni che hanno presentato la domanda di contributo per la realizzazione dei Centri commerciali naturali per la valorizzazione e rivitalizzazione dei centri storici.

“Il progetto nato due anni fa come sperimentale – ha detto Agostini – oggi si è consolidato grazie all’ottima risposta e all’enorme sforzo programmatico dei Comuni e delle piccole e medie imprese coinvolti. La Regione Marche ha deciso così di implementare la dotazione finanziaria per un totale di contributo regionale complessivo che supera i 4 milioni di euro e consente di attivare investimenti pubblico/privati di oltre 20 milioni di euro. Grazie al contributo regionale, quindi, su 82 progetti presentati, 75 sono stati ammessi e di questi ne verranno finanziati una cinquantina”.

I Centri commerciali naturali sono aggregazioni di piccoli operatori del commercio, turismo artigianato e servizi che si trovano nei centri storici e che insieme al Comune realizzano il progetto integrato coordinati dai centri di assistenza tecnica (strumenti operativi emanazione delle associazioni di categoria) autorizzati dalla Regione Marche.

L’obiettivo è di salvaguardare e riqualificare i centri storici attraverso lo sviluppo del Centro commerciale naturale come elemento strategico per la crescita e l’associazionismo delle piccole e medie imprese del territorio marchigiano. Viene favorito un processo di integrazione – ha ribadito Agostini - come risposta alla progressiva desertificazione commerciale dei centri storici minori. Così viene incentivata la creazione di poli di eccellenza in una sinergia tra commercio, turismo e cultura.

L’area del centro storico su cui verrà attivato l’intervento viene individuata dal Comune e prevede obbligatoriamente il coinvolgimento sia dell’amministrazione comunale che delle pmi. Entro giugno si procederà alla ripartizione dei fondi con la relativa assegnazione e i Comuni avranno due anni di tempo per realizzare l’intervento.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 giugno 2007 - 1293 letture