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Aerdorica, presentato il nuovo direttore generale Morriale

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Spacca: “La Regione rinnova l’impegno nella Società”.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

Rilascio della concessione trentennale/quarantennale da parte dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), pareggio del bilancio aziendale, sviluppo strutturale dell’aeroporto delle Marche. Sono i tre obiettivi del nuovo direttore generale di Aerdorica, la società che gestisce lo scalo di Ancona Falconara. Marco Morriale è stata presentato alla stampa dal presidente della società, Mario Conti, e dai rappresentanti dei soci pubblici: il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, Giampaolo Giampaoli (presidente Camera di commercio di Ancona), Ubaldo Maroni (assessore Provincia di Ascoli Piceno), Luana Angeloni (sindaco di Senigallia), Pierfrancesco Benadduci (assessore Comune di Ancona).

Morriale, come ha riferito il presidente Conti, è stato scelto dopo una selezione nazionale che ha coinvolto 240 candidati. Quarant’anni, romano, è responsabile della gestione e dello sviluppo delle attività strategiche definite nei piani di Aerdorica. Ha già ricoperto lo stesso ruolo per la società di gestione dell’aeroporto di Torino. È giunto nelle Marche, come ha sottolineato Conti, “dopo una trattativa rigorosa e difficile”: non certo dal punto di vista economico (il trattamento percepito è legato ai risultati nel triennio), ma della condivisione degli obiettivi da conseguire e delle strategia da sviluppare. “Occorre, prima mettere a posto i conti – ha ribadito il presidente di Aerdorica – per poi programmare il rilancio della società”.

Morriale ha scelto le Marche “perché la regione e l’aeroporto hanno grosse potenzialità di successo. Mi hanno convinto la passione e la competenza che ho rilevato nel Consiglio di amministrazione di Aerdorica. Risiederò nelle Marche perché voglio vivere nel territorio che personalmente paragono alla Versilia, di cui ha le stesse potenzialità”. Morriale ha anticipato i primi obiettivi da centrare: la concessione Enac, il pareggio di bilancio in un triennio (“Maggiore efficienza nei ricavi, per essere indipendenti e crescere con i propri mezzi”), lo sviluppo strutturale dello scalo, “attraverso una crescita costante del traffico, con compagnie aeree che vengano nelle Marche per anni e non solo per mesi”.

Morriale ha accennato alla necessità di consolidare i voli verso il Nord e l’Est Europa, soprattutto “connettendo Ancona con Milano in maniera efficace”. Il direttore generale ha poi ribadito di fare molto affidamento sulla struttura interna, per rilanciare lo scalo: “Mi piace lavorare con il personale dell’azienda e non con chi ha incarichi a tempo, finalizzati al conseguimento di singoli obiettivi”. Il presidente Spacca ha garantito che “la Regione farà fino in fondo la sua parte: le Marche crescono più della media nazionale, perché sono aperte al mondo e non possono fare a meno dell’aeroporto”.

Ha garantito, inoltre, che la Regione acquisterà le quote societarie che resteranno inoptate da parte dei soci privati. L’aeroporto (“delle Marche e non di Ancona”), secondo Spacca, “è strategico per migliorare la competitività internazionale del sistema produttivo regionale e per sviluppare il settore turistico, che, attraverso il fondi della Banca europea per gli investimenti, in dirittura d’arrivo, ha l’opportunità di riqualificare la ricettività alberghiera”.

Giampaoli ha rinnovato l’impegno della Camera di commercio in Aerdorica, auspicando una crescita dei ricavi nell’ambito delle attività a terra, in quanto “il 53 per cento dei passeggeri viaggia per lavoro e necessita di servizi logistici”. Sostegno è venuto anche dagli altri soci pubblici: Angeloni (“Abbiamo bisogno dell’aeroporto delle Marche per le imprese manifatturiere e per il turismo”), Maroni (“L’aeroporto è uno strumenti per la crescita del territorio”), Benadduci (“Le condizioni per il rilancio ci sono tutte, occorre favorire l’intermodalità dei trasporti attraverso uno stretto legame con il porto di Ancona e l’interporto di Jesi”).


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 giugno 2007 - 1195 letture