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Senigallia: Immensity, un progetto a portata di imprenditore

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Conferenza internazionale a Senigallia su immigrazione e attività di auto impiego.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

Immigrazione e capacità di fare impresa. Se ne è parlato a Senigallia, alla conferenza intermedia del Progetto Immensity, promossa dal Servizio formazione professionale della Regione che cura il progetto nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Interreg III B, in partnership con la Regione Centrale della Macedonia e la Società Open Europe (Grecia), l’Agenzia di Sviluppo locale di Bielsko-Biala (Polonia), L’Agenzia di sviluppo locale di Notranjsko – Kraska (Slovenia), L’Agenzia di Sviluppo locale di Kosice (Slovacchia), il Ministero del Lavoro dell’Albania e della Bulgaria e con la partecipazione dell’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (IOM) tedesca. Molti gli ospiti stranieri intervenuti presso la Rotonda a Mare che hanno confrontato le diverse esperienze in relazione allo stato di avanzamento di tale progetto che ha l‘obiettivo principale di promuovere le potenzialità di autoimpiego degli immigrati.

Tra le diverse rappresentative straniere, anche la testimonianza di due degli 11600 imprenditori immigrati nelle Marche. I fratelli Milan, provenienti dalla Polonia, hanno raccontato la loro storia di impresari edili da due anni, delle difficoltà iniziali con la lingua e di conquistare un mercato dapprima diffidente e che invece oggi permette loro di progettare ampliamenti dell’azienda, anche grazie agli aiuti dal sistema bancario.

Le Marche, infatti, possono insegnare la capacità imprenditoriale- ha affermato l’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Ugo Ascoli, introducendo i lavori – è il segreto di questa regione che ha saputo anche su questo costruire un tessuto sociale compatto, alla base dell’ottima integrazione che qui vivono i cittadini stranieri che hanno ormai superato il 5-6% della popolazione marchigiana. Immigrati imprenditori, appunto, con competenze qualificate acquisite che possono diventare i migliori ambasciatori delle Marche nei Paesi di origine. Immensity – ha proseguito l’assessore - è un progetto innovativo sotto molti aspetti, a cominciare dalla governance delle politiche del lavoro per facilitare l’inserimento, aiutare coloro che vogliono fare impresa, non creando nuove strutture di assistenza, ma potenziando quelle già valide esistenti, come i Centri per l’Impiego (CIOF) e i centri di formazione; inoltre la finalità è anche accompagnare gli imprenditori stranieri in percorsi assistiti di rientro in patria per sviluppare il tessuto economico dei loro Paesi e favorire così gli scambi commerciali con le regioni europee aderenti al progetto. Vantaggi reciproci quindi, che si traducono in buona occupazione da un lato e sviluppo economico e sociale dall’altro“. Ugo Ascoli ha anche sottolineato il futuro ruolo delle Marche e di Ancona nella costruzione dell’Euroregione Adriatica come punto di riferimento dell’area.

Le Marche stanno già avviando azioni concrete con il progetto Immensity, ha spiegato Mauro Terzoni, dirigente del servizio Formazione della Regione che seguirà un piano strategico operativo in quattro assi di intervento: informazione e accoglienza; supporto nelle ricerca di opportunità di sviluppo; programmi formativi qualificati e miglior accesso ai servizi essenziali (salute, istruzione, casa, lavoro, informazione). Alcune iniziative sono in corso di realizzazione: un call center plurilingue (inglese, francese, arabo, albanese, rumeno) come crocevia di informazioni da associazioni di categoria, ambiti sociali ecc. e il coordinamento con gli interventi già dedicati dai 13 Centri per l’impiego con sportelli dedicati.

Una prossima realizzazione è l’imminente firma di un protocollo di intesa tra Regione, quattro Province, Camera di Commercio di Ancona sulla costituzione di una struttura pilota a supporto dell’imprenditorialità immigrata. La Camera di Commercio dorica, reduce dal Forum dell’Adriatico e dello Jonio, ha accolto con entusiasmo questa candidatura - ha chiarito Luciana Frontini- forte del patrimonio di competenza e di strutture che ha già sperimentato nelle relazioni e negli scambi internazionali. Bene ha fatto la Regione Marche a considerare tutte le competenze dei vari governi e istituzioni locali come un unico sistema coordinato".

Anche Paolo Mannucci, dirigente del servizio politiche sociali della Regione, ha sottolineato come nelle Marche, prima regione a costituire una Consulta degli immigrati, non vi siano particolari aree critiche ma anzi partecipazione e coinvolgimento alle istanze dei cittadini stranieri.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 giugno 2007 - 997 letture