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La Regione considera il modello marchigiano, un modello di cui andare fieri

3' di lettura 30/11/-0001 -
Ha preso avvio, ieri mattina, la 40^ edizione del Samp di Pesaro, la manifestazione fieristica dedicata al mobile.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Il presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca, intervenuto alla cerimonia inaugurale, ha osservato come l’importante evento espositivo e il suo 40° anniversario, si inseriscano in un contesto particolarmente felice per l’economia e la società marchigiane.

“La storia di questa fiera, il suo successo – ha dichiarato il presidenterappresenta bene il successo delle nostre scelte fatte in passato. L’anniversario cade in un periodo molto positivo per tutta la comunità regionale: l’economia corre a velocità doppia rispetto al resto del Paese, la società presenta dati d’eccellenza, come messo in evidenza dall’ultimo rapporto Censis. Tempo fa abbiamo fatto una scelta controcorrente rispetto a quanti puntavano sui servizi e sull’immaterialità dell’economia. Noi abbiamo puntato sulla difesa attiva delle nostre eccellenze, delle nostre competenze maturate nei distretti produttivi. Abbiamo giocato la carta della valorizzazione della produzione, nostra vocazione originaria. Valorizzazione che passa per l’internazionalizzazione e l’innovazione. La nostra scelta è stata giusta. A dircelo è la forte presenza internazionale, qui al Samp, ma è anche un dato molto significativo, spesso assente dalle statistiche: negli ultimi quattro anni le imprese della regione, presenti sui mercati internazionali, hanno presentato prodotti nuovi per il 21% dei casi; uno sforzo di diversificazione fatto per incontrare le diverse preferenze espresse dai mercati globalizzati. Le imprese hanno colto la sfida della qualità e della conquista della fascia alta dei mercati, senza puntare tutto sulla delocalizzazione, bensì presidiando paesi anche molto lontani, generando flussi di risorse, poi reinvestiti sul territorio”.

Spacca si è poi soffermato sulle sfide che affronta il territorio regionale nella competizione globale tra sistemi. “Il nostro modello di sviluppo – ha sottolineato – per poter competere a livello globale ha bisogno di una dimensione minima che è regionale e non può essere altrimenti, date le nostre ridotte dimensioni, a confronto con altri sistemi con cui ci confrontiamo. La comunità regionale, caratterizzata da un forte policentrismo, ha bisogno di un elemento di novità: il gioco di squadra che sappia guardare a tutto il territorio regionale, dando opportunità diffuse. Come nella sanità, dove non solo Ancona, ma anche il sud della regione e il nord possono contare su punti di eccellenza. Tutto il territorio necessita di servizi diffusi, come nel caso delle infrastrutture. Qui abbiamo fatto un patto e lo stiamo mantenendo: a giugno partirà il project financing internazionale per la Fano – Grosseto, mentre ieri il Cipe ha inserito nella programmazione triennale Anas il progetto complanare Fano – Pesaro. Infrastrutture non solo viarie, ma anche servizi: Sviluppo Marche, Cosmob, Polo fieristico regionale, sono esempi di come la Regione, anche attraverso i fondi europei della nuova programmazione, sostiene l’offerta di servizi per la crescita del sistema regionale”.

Infine il Presidente si è soffermato sulle notizie apparse sulla stampa inerenti un possibile spostamento della manifestazione da Pesaro a Rimini. “Il nostro – ha dichiarato – è un modello sociale e di sviluppo, rispettoso dell’ambiente e con al centro le persone. Dobbiamo andarne fieri ed esserne orgogliosi, nella dialettica con gli altri sistemi territoriali con cui veniamo in contatto. Anche per questo, ipotesi come quelle dello spostamento del Samp, da Pesaro a Rimini, vanno rigettate con forza”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 maggio 2007 - 785 letture

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