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Acqusiti verdi: la Regione incentiva gli enti locali

3' di lettura 30/11/-0001 -
Acquistare carta riciclata o carta naturale, cioè che non deriva dalla deforestazione illegale, oppure fotocopiatrici, pc, stampanti, fax e altre apparecchiature con un ridotto consumo energetico; introdurre nelle mense pubbliche distributori di acqua e bevande alla spina per ridurre il numero delle bottiglie che ogni giorno finiscono nelle discariche; utilizzare servizi di pulizia che utilizzano detergenti biodegradabili e così via.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


E’ quanto può fare una pubblica amministrazione per ridurre consumi energetici o di forniture a forte impatto, ambientale. In altre parole, fare “acquisti verdi”. E la Provincia di Pesaro e Urbino è stata la prima a rispondere alla proposta regionale di acquistare beni e servizi a minore impatto ambientale.

Infatti, tutti gli enti e le società pubbliche della provincia pesarese possono ora avvalersi gratuitamente di un servizio di assistenza fornito da uno speciale sportello provinciale di assistenza. Tra le azioni promosse dalla Regione Marche per diffondere sempre più questo strumento, rientra anche il sostegno alle province per l’apertura di sportelli di assistenza che agevolino le pubbliche amministrazioni più volenterose.

Gli acquisti pubblici verdi rappresentano uno strumento efficace a disposizione delle pubbliche amministrazioni per raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientale come la riduzione dei gas serra, la diminuzione delle emissioni, la riduzione della produzione di rifiuti o l’aumento del riciclaggio.

“Uno degli effetti più visibili – evidenzia l’assessore regionale all’Ambiente, Marco Amagliani - è il surriscaldamento del pianeta a causa dell’aumento delle concentrazioni di gas serra nell’atmosfera. Dato che una quota consistente del PIL nazionale è rappresentata dagli acquisti pubblici, è chiaro che le pubbliche amministrazioni hanno in mano uno strumento molto potente per indirizzare la produzione e il consumo verso una maggiore sostenibilità.”

È sotto gli occhi di tutti che l’attuale sistema economico mondiale si caratterizza per un uso non razionale delle risorse non rinnovabili, un basso utilizzo delle risorse rinnovabili, la restituzione all’ambiente delle risorse utilizzate in forma degradata in quantità e qualità tali da superare la capacità di carico dell’ambiente stesso. Il campo di azione per ridurre invece danni all’ambiente è così vasto da rendere concreto ed elevato l’impatto ambientale positivo di tale strumento.

A livello nazionale sta per essere adottato un Piano nazionale per il GPP (green public procurement, acronimo inglese per gli acquisti pubblici verdi) proprio per diffonderne l’utilizzo. La stessa Regione ha inserito il GPP tra i principali strumenti di attuazione della Strategia regionale per la sostenibilità recentemente approvata dal Consiglio regionale.

La Regione Marche si è finora impegnata su questo fronte con attività di formazione e sensibilizzazione nei confronti degli Enti locali. Sono stati organizzati prima seminari tecnici sul GPP rivolti agli uffici ambiente ed economato degli enti locali; poi è stato proposto alle Province un cofinanziamento al 50% delle spese sostenute per l’attivazione di uno sportello specifico per fornire assistenza a tutti i Comuni, le agenzie e società e a tutti i soggetti pubblici che intendono percorrere questa strada. “Speriamo che dopo l’adesione della Provincia di Pesaro e Urbino - conclude Amagliani - seguano l’esempio positivo anche le altre province per arrivare a coprire tutto il territorio regionale”.

Lo sportello della provincia di Pesaro e Urbino sarà attivo in via sperimentale fino al mese di settembre nelle giornate di mercoledì e venerdì dalle 9 alle 17 ai seguenti recapiti 0721 359738 e 0721 359709.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 maggio 2007 - 785 letture

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