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Vertice tra Spacca e il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Cecchi

3' di lettura 30/11/-0001 -
"In una società in cambiamento, i diritti del cittadino sono una priorità. Anche l’Esercito si evolve, rispondendo a questa esigenza”.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


E’ quanto ha dichiarato questa mattina, alla Loggia dei Mercanti di Ancona, il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, in apertura dell’incontro "Le Forze Armate nel contesto internazionale: una risorsa in evoluzione per il Paese", organizzato dalla Regione Marche e dal Comando dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, in collaborazione con il Club Ufficiali Marchigiani.

Un incontro fortemente voluto, a conclusione del suo mandato, dal capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano, generale Filiberto Cecchi, il quale lega la soddisfazione per questa iniziativa anche al fatto di essere nato nelle Marche, a Genga, nel 1944. Ulteriore motivo di orgoglio per la nostra comunità, come ha sottolineato lo stesso presidente Spacca. Alle spalle del generale Cecchi una carriera lunga più di 40 anni che l’ha visto impegnato in numerosi incarichi di comando e in missioni strategiche all’estero e in Italia: Albania, Mozambico, Somalia, “Vespri Siciliani”, “KFOR 5” in Kosovo. Esempi, come ha evidenziato Spacca, di azioni dell’Esercito finalizzate al mantenimento della pace che testimoniano il nuovo ruolo delle Forze Armate nel contesto internazionale e nazionale, in quest’ultimo caso in situazioni d’emergenza, con interventi di Protezione Civile.

Un momento dell’incontro è stato dedicato al ricordo del giudice Giovanni Falcone, di cui oggi ricorrono i 15 anni dall’attentato di Capaci in cui perse la vita. All’iniziativa erano presenti numerose autorità civili e militari, tra cui il presidente del Consiglio Regionale, Raffaele Bucciarelli, e il sottosegretario di Stato agli Affari regionali, onorevole Pietro Colonnella, il quale ha ribadito il ruolo importante dell’Esercito nella costruzione dell’Italia repubblicana e della democrazia nel nostro Paese.

Un Esercito dunque non più separato dal vivere quotidiano, non più una struttura rigida ma flessibile, veloce ed efficace. Un Esercito più moderno, grazie anche all’ausilio di strumenti tecnologici. Così l’ha definito il generale Cecchi, rivolgendosi ai tanti giovani presenti in sala. A loro, in particolare, è stato dedicato l’incontro. Più di 180 studenti di istituti superiori di tutta la regione hanno ascoltato con attentenzione l’intervento del generale Cecchi che ha illustrato la trasformazione dello strumento militare alla luce dei cambiamenti dello scenario strategico di riferimento, l’evoluzione dell'Esercito e le missioni fuori area, le lezioni apprese dalla partecipazione a operazioni multinazionali e ha accennato al sistema di reclutamento, con particolare riferimento alla Regione Marche e alle possibili evoluzioni future dell'Esercito Italiano.

“E’ una grande soddisfazione per me – ha detto il generale Cecchi – vedere qui tanti giovani. A loro voglio spiegare l’anima delle Forze Armate”. “I giovani – ha rimarcato il presidente Spacca – devono ricoprire un ruolo da protagonisti nella società. Quest’anno la Regione Marche ha voluto dedicare loro la Giornata delle Marche del 10 dicembre perché riscoprano questo protagonismo nell’ottica della coesione sociale e una via può essere offerta dall’Esercito. L’incontro di oggi vuole essere appunto un momento di riflessione su come avviare un dialogo tra istituzioni su progetti nuovi che interessano la nostra comunità”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 maggio 2007 - 1413 letture

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