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Macerata: all'università si parla di donne, lavoro e famiglia

3' di lettura 30/11/-0001 -
Parlare di pari opportunità vuol dire annullare le differenze di genere? In che modo uomini e donne intendono il lavoro, l’esperienza familiare e la negoziazione tra tempi di vita e tempi familiari? Come ricomporre la relazione tra famiglia-lavoro?

da Università di Macerata


A partire da queste domande si svolgerà il convegno internazionale “Famiglia, gender e lavoro: orientamenti e politiche sociali a confronto” organizzato dalla Facoltà di Scienze della formazione e dal Dipartimento di Scienze dell’educazione e della formazione dell’Università di Macerata e patrocinato dall’Associazione italiana di Sociologia in programma lunedì e martedì, 21 e 22 maggio, nell’Aula Magna del Polo didattico Bertelli.

Il 2007 è l’anno europeo delle pari opportunità. Da tempo ormai le politiche europee di gender mainstreaming (la diffusione delle politiche di genere) sono improntate a favorire la diffusione di una cultura che incoraggi il riconoscimento delle differenze (di genere, in particolare) come elemento di valorizzazione e di coesione sociale.

Obiettivo degli accordi di Lisbona ad esempio, è portare l’occupazione femminile a livello europeo al 60 per cento entro il 2010: questo però, in mancanza di adeguate politiche di sostegno della conciliazione famiglia-lavoro, sembra creare una situazione rischiosa per le relazioni familiari. Le politiche di conciliazione e di pari opportunità, così come pensate e attuate oggi, a livello nazionale ma anche internazionale, non sembrano garantire un reale aiuto alle donne e, allo stesso tempo, alle famiglie.

Si presentano quindi, alcuni dilemmi fondamentali: la famiglia deve essere subordinata alle esigenze del mercato oppure è possibile instaurare una relazione virtuosa, ad esempio, con aziende più disponibili verso le esigenze famigliari? La conciliazione tempi familiari e tempi lavorativi è solo una questione individuale femminile o, piuttosto, dovrebbe richiedere il coinvolgimento della rete familiare, dei servizi e, soprattutto, dei padri/uomini?

La prima sessione del convegno si aprirà alle 14.30 con i saluti di Edoardo Bressan, vicepreside della Facoltà, di Anna Ascenzi, direttore del Dipartimento, e di Giovanna Rossi, coordinatore della sezione politica sociale dell’Ais e docente all’Università Cattolica di Milano. Quindi, interverranno Sally Bould, dell’Università del Delaware (Usa), Almudena Moreno e Enrique Crespo dell’Università di Valledolid (Spagna), e Isabella Crespi, dell’Università di Macerata.

Si conclude con un dibattito e il contributo di Pierpaolo Donati dell’Università di Bologna. Il giorno successivo alle 9.30 si svolgerà una tavola rotonda a partire dalla presentazione del volume a cura di Isabella Crespi “Gender mainstreaming and family policy in Europe: perspective, researches and debates”, Ceum, 2007 (Il genere e la politica della famiglia in Europa: prospettiva, ricerca e dibattiti).

Ne discutono Sally Bould, Fabio Ferrucci dell’Università del Molise, Sebastiano Porcu dell’Università di Macerata e Giovanna Rossi insieme agli autori Crespi, Moreno e Crespo. Segreteria scientifica e organizzativa: Isabella Crespi, tel. 0733-2585957, isabella.crespi@unimc.it.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 maggio 2007 - 1024 letture

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