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Lega Pesca ribadisce le urgenze del settore

2' di lettura 30/11/-0001 -
In vista dell’avvio della Fiera internazionale della Pesca di Ancona Cecchettini chiede una risposta immediata per le marinerie marchigiane che vivono una preoccupante crisi.

da Simone Cecchettini
responsabile regionale Lega Pesca


Lega Pesca chiede finanziamenti per l’acquisto delle blue box, ossia le attrezzature per i controlli satellitari delle imbarcazioni di pesca.
“Per quel che concerne le blue box si chiede - afferma il responsabile regionale di Lega Pesca Marche, Simone Cecchettini - un intervento ponte che miri a sanare le situazioni pregresse liberando i pescatori dai vincoli presenti sul contratto e permettendo loro di gestirle in maniera autonoma.

Contemporaneamente, sollecitiamo il ministero a chiedere l’esenzione delle blue box per le tipologie contemplate dalla Commissione europea. Se non si avranno risposte in tempi brevissimi proporremo, come forma di protesta, una giornata di spegnimento delle stesse blue box in tutte le marinerie delle Marche”.

Un capitolo a parte, ricorda Cecchettini, merita l’IVA ovvero la madre di tutti i problemi. Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha sollecitato la Direzione generale “Fiscalità e Unione Doganale” della Commissione europea richiedendo un parere sulla possibilità di applicare agli imprenditori ittici il regime speciale dei produttori agricoli. Dopo molti errori, quali la mancata richiesta del preventivo disco verde di Bruxelles, e i conseguenti ritardi accumulati, è quanto mai indispensabile che si faccia chiarezza su questo complesso e delicato problema.

Casomai la Commissione europea dovesse insistere su una risposta negativa, sarà urgente mettere in atto un intervento legislativo straordinario ed una azione forte da parte della categoria. Anche su questo fronte il ritardo è diventato insopportabile ed è necessario che il prossimo Consiglio dei ministri finalmente preveda, con un proprio decreto, l’IVA speciale e sperimentale per i pescatori.

Anche sul fermo biologico c’è grande preoccupazione per il ritardo che si sta accumulando. Mancano i fondi: le risorse finanziarie nazionali non bastano a coprire tutti i mari italiani, incluse Sicilia e Sardegna, e non è possibile allo stato attuale attingere alle disponibilità garantite dal Fondo Europeo per la Pesca per questo capitolo. La Lega Pesca comprende le difficoltà che sta attraversando il nostro ministero ed ha chiesto un incontro per mettere a punto una piattaforma capace di risolvere questo problema per evitare che uno strumento eco-biologico di tale portate rischi di restare sostanzialmente inapplicato.

La riunione per iniziare la discussione sul fermo biologico è prevista per il prossimo 29 maggio. E’ venuto il momento di fatti concreti per i pescatori lasciando finalmente da parte promesse e proclami. Le nostre cooperative, le imprese di pesca attendono da troppo tempo e non possono aspettare ancora.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 maggio 2007 - 896 letture

In questo articolo si parla di pesca





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