counter

La Regione ricorda l'importanza del riequilibrio della finanza pubblica

1' di lettura 30/11/-0001 -
La Corte Costituzionale ha bocciato il taglio del dieci per cento delle indennità degli amministratori regionali, fissata con la Finanziaria 2006.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


In particolare, la Consulta, nel ricordare l’importanza dell’obiettivo del riequilibrio della finanza pubblica, ribadisce il diritto delle Regioni di perseguire questo obiettivo autonomamente.

“La decisione della Consulta – sottolinea il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca - mette in evidenza due importanti aspetti: riconoscimento dell’autonomia delle Regioni e richiamo al contenimento della finanza pubblica, da perseguire con l’autonomia che la Costituzione garantisce agli Enti regionali. I riflettori accesi sulla questione dalla stampa nazionale, dopo la sentenza della Corte, mettono in evidenza anche un altro aspetto, di cui andiamo fieri: le indennità percepite dalla nostra Giunta sono, assieme a Liguria e Toscana, tra le più basse in Italia. Ciò contribuisce a dare concretezza a uno degli obiettivi prioritari del programma di governo: un’amministrazione più efficiente e meno costosa, per liberare maggiori risorse al servizio della comunità regionale”.

In generale i compensi agli amministratori regionali sono agganciati a quelli dei parlamentari nazionali, a loro volta legati all’andamento delle retribuzioni dei magistrati più alti in grado. A ciò si aggiungono parti variabili, stabilite dalle leggi delle singole Regioni. È sotto questo aspetto che le Marche hanno contenuto maggiormente le uscite.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 maggio 2007 - 803 letture

In questo articolo si parla di regione marche





logoEV
logoEV