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Ancona: in comune l'acqua di Gorgovivo al posto di quella minerale

4' di lettura 30/11/-0001 -
A partire dal prossimo consiglio Comunale scompariranno le bottiglie di acqua minerale dai banchi dei consiglieri e da quelli della presidenza.

dal Comune di Ancona
www.comune.ancona.it


Sarà lo stesso per le conferenze stampa e per tutti gli incontri ufficiali del Comune. Lo ha deciso la giunta su proposta del presidente del Consiglio Giuseppe Frisoli. Le bottiglie di minerale saranno sostituite da brocche di acqua refrigerata Multiservizi che sarà distribuita da erogatori collegati direttamente al tubo dell’acqua del rubinetto, in grado di refrigerarla o renderla frizzante, conservandone intatte tutte le caratteristiche.

“Ancora una volta – spiega il presidente Frisolivogliamo che sia il Consiglio per primo ad adottare comportamenti “virtuosi” sui temi più significativi del vivere civile. A metà strada verso il 2015, anno in cui dovrebbero essere raggiunti gli Obiettivi di sviluppo del millennio fissati dall’Onu e concordati dai leader mondiali, la crisi dell’acqua rimane ancora una delle grandi sfide ambientali e dello sviluppo umano. Questa sfida, a livello cittadino, si può raccogliere in modi diversi. In primo luogo occorre ricordare che l’acqua è un bene prezioso e come tale non va sprecata. In secondo luogo bisogna pensare che l’acqua anconetana, essendo particolarmente buona e con ottime qualità organolettiche, va anche utilizzata con criterio: non tutte le città hanno questa fortuna. Quindi, perché non prendere l’abitudine di berla, sostituendola a quella delle bottiglie che la maggior parte di noi acquista? Limitare l’uso dell’acqua imbottigliata è, tra l’altro, molto utile anche sotto il profilo del contenimento dei rifiuti, dei consumi energetici e dell’inquinamento in generale dovuti ai processi di produzione, di distribuzione e di smaltimento”.

Una recente indagine sul gradimento del sistema idrico sugli utenti residenti nei Comuni dell’Ambito territoriale gestito da Multiservizi evidenzia che ad Ancona il 35 per cento della popolazione beve l’acqua del rubinetto, contro il 43,4 per cento dell’intero Ambito.

I dati forniti dall’azienda Multiservizi sulla qualità dell’acqua distribuita nella città di Ancona dicono che l’acqua che arriva ai rubinetti è di ottima qualità e può essere bevuta tranquillamente. L’unico trattamento che subisce è la disinfezione attraverso il biossido di cloro, obbligatoria per legge. I parametri dell’acqua del rubinetto distribuita ad Ancona hanno dei valori che si collocano ben al di sotto dei limiti massimi previsti dalla legge, tanto da poter qualificare l’acqua medio-minerale, particolarmente buona, con ottime qualità organolettiche.

I controlli sull’acqua del rubinetto sono garantiti dal laboratorio analisi interno della Multiservizi, certificato Iso 9001 e dalle autorità sanitarie. Il timore di inquinamento delle falde nel caso di Ancona non trova riscontro nella realtà perché le sorgenti Gorgovivo si trovano all’interno del complesso del Monte San Vicino, dove l’acqua arriva dopo un lungo processo di filtrazione che la arricchisce di sali minerali e la depura da possibili elementi inquinanti. Le analisi comparative condotte dimostrano che l’acqua del rubinetto possiede caratteristiche organolettiche simili o spesso superiori a qualsiasi acqua bevuta in bottiglia.

L’Acqua distribuita nella città di Ancona proviene dalle sorgenti di Gorgovivo, situati nel cuore del complesso montuoso del monte San Vicino. I pozzi di captazione si trovano nel comune di Serra San Quirico, a circa 40 chilometri dalla costa.

Ogni anno sono immessi nella rete di Ancona (che comprende anche Falconara) 15.000.000 metri cubi d’acqua. Per assicurare il rifornimento della città, l’acqua è stoccata in 12 serbatoi collocatia Torre D’Ago, Candia, Paterno, Montesicuro, Sanzio, Monte Baldino, Monteacuto, Varano, Portonovo, Monte Zoia, Castellano, Sappanico. La rete di sitribuzioe dell’acqua è lunga 520 km e registra una percentuale di perdite pari al 20 per cento. La utenze, domestiche e non domestiche, sono circa 60 mila. La disponibilità d’acqua media giornaliera pro capite, compresi i consumi industriali, è di 250 litri al giorno. “Ciò significa – afferma Frisoli – che abbiamo a disposizione 250 litri di acqua minerale al giorno ciascuno, a fronte del quantitativo minimo indicato dal Rapporto sullo sviluppo umano 2006, che corrisponde a 25 litri di acqua pulita”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 maggio 2007 - 1896 letture

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