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La Regione finanzia la digitalizzazione del museo archeologico di Spinetoli

4' di lettura 30/11/-0001 -
Dal recupero alla piena valorizzazione del patrimonio storico-culturale: si apre per le Marche una fase completamente nuova, rispetto al passato.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


“Una vera e propria svolta – ha affermato Luigi Minardi,assessore regionale alla cultura, intervenendo a Spinetoli alla presentazione del progetto del Museo archeologico del Comune - con la quale vogliamo dare un’anima al sistema museale regionale, recuperare il rapporto con la comunità locale e diffondendone la conoscenza soprattutto tra i giovani. L’obiettivo è trasmettere il senso di un sistema in movimento, valorizzare l’associazionismo e immettere nuove competenze e nuove tecnologie nei musei, affinché da luoghi di deposito di materiale si trasformino in centri vitali di cultura capaci di raccontare la storia e di trasmettere emozioni”.

E’ in questa logica che la Regione, d’intesa con la Provincia e con il Comune, intende valorizzare progetto museale di Spinetoli:”Un esperimento intelligente di un territorio che, consapevole dell’importanza della cultura, cerca di organizzarsi per diffondere la conoscenza del bene culturale e migliorarne la fruizione pubblica”, ha sottolineato Minardi, che ha consegnato al sindaco di Spinetoli, Angelo Canala, un assegno simbolico di 30.00 euro per l’avvio della fase di digitalizzazione del Museo archeologico. Minardi ha poi sottolineato l’attenzione particolare del governo regionale verso la provincia di Ascoli Piceno.

Tra gli obiettivi da perseguire, oltre alla valorizzazione del museo archeologico, la messa in rete dei musei piceni e il finanziamento di 100.000 euro del corso di alta formazione della Scuola di specializzazione in beni culturali di Fermo. “Il finanziamento si prefigge lo scopo – ha spiegato l’assessore - di formare una cinquantina di operatori dotati di competenze non solo teoriche ma anche pratiche necessarie per intervenire in maniera stabile e rapida sul territorio a supporto delle necessità degli enti locali nella fase di applicazione degli standard museali”.

Altro obiettivo è la rapida introduzione della tecnologia nei musei, per migliorarne la didattica e la divulgazione. A questo scopo la Regione, d’intesa con la Provincia di Ascoli, sta studiando un progetto specifico che presto sarà reso pubblico.

“Il Museo archeologico, etno-antropologico, scientifico di Spinetoli nasce dall’esigenza – ha spiegato il sindaco Angelo Canala - di sistemare i cospicui ritrovamenti individuati durante lo scavo effettuato nella necropoli romana di San Pio, lungo il tratto della via Salaria compreso nel comune”.

Una scoperta eccezionale che ha portato, per ora, al ritrovamento di 76 tombe risalenti al periodo, spiega l’assessore comunale alla cultura Carlo Damiani, attorno al II secolo dopo Cristo, ma l’intera consistenza della necropoli dovrebbe aggirarsi sulle 4-500 tombe.

L’intervento, realizzato con la partecipazione della Provincia e del Comune, in collaborazione con le Università di Camerino, Macerata,Pisa, e Torino, ha suscitato un grande interesse non solo sul piano scientifico – è la prima necropoli romana di una certa consistenza nella Valle del Tronto e in tutto l’ascolano-teramano – ma anche molta curiosità da parte dei cittadini, con oltre duemila visite, tra cui molti studenti, in poco tempo.

Il progetto museale è realizzato in attuazione del programma regionale di valorizzazione del patrimonio archeologico Docup Ob.2 ,misura 3.2.3, del sistema “Museo diffuso” legato alla Via Salaria e alla presenza romana nella Valle del Tronto. Oltre alla ricostruzione digitale, prevede visite al museo virtuale, ai laboratori sperimentali, ausili didattici e collegamenti in rete con i poli museali, provinciali, regionali e nazionali.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 maggio 2007 - 1159 letture

In questo articolo si parla di regione marche, musei





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