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Fano: Lupus in Fabula, il Quad Show? No grazie

3' di lettura 30/11/-0001 -
Lupus in Fabula: "Dopo 3 giorni di inferno il Lido ha ricominciato a respirare. Il lungomare e la spiaggia di Lido e Arzilla sono stati il teatro della più puzzolente e rumorosa manifestazione che Fano ricordi. Nemmeno il campionato italiano dei Go-kart, che (per fortuna) da qualche anno non si celebra più, aveva creato un disagio così profondo tra la pololazione residente e tra i turisti".

da La Lupus in Fabula


Auto parcheggiate ovunque, che occludevano anche l’ingresso alle abitazioni, quad che scorazzavano nell’isola pedonale o parcheggiati negli spazi destinati all’Handicap, traffico impazzito alla presenza di vigili che, per l’occasione, si erano messi dei bei paraocchi.

Ma a chi, e a che cosa serve questa manifestazione motoristica? Quali benefici ha portato alla città, inclusi anche quelli non prettamente economici? Quale è stato il vero afflusso di estimatori, curiosi, passanti, dato che le cifre diffuse dagli organizzatori (50.000 presenze), sono assolutamente fantascientifiche?

Una riflessione è d’obbligo soprattutto dopo aver osservato decine di auto e furgoni degli espositori in sosta (regolarmente autorizzata!) sui prati, dopo aver visto fuoristrada e s.u.v. sfrecciare sul bagnasciuga fino a Fosso Sejore (e attraversare l’area Floristica protetta di Baia del Re), dopo che i giardini, le spiagge, i percorsi pedonali sono stati invasi da stands di ogni foggia e dimensione, e infine dopo aver ascoltato decine di persone lamentarsi del caos, del rumore, del “furto” della spiaggia in giornate dal clima estivo. Noi pensiamo che ci siano tanti buoni motivi per dire no al super quad show!

Il primo è di tipo etico e politico. In un quadro di complessi e gravi problemi ambientali in cui il traffico privato svolge un ruolo non marginale, è quantomeno inopportuno che un ente pubblico collabori alla promozione e vendita di mezzi a motore rumorosi e inquinanti, utilizzati prevalentemente per hobby, e spesso all’interno di ambienti naturali tutelati.

Secondo, aver consentito la totale occupazione dell’arenile, il transito sul suolo demaniale, e la sosta di auto sulle aree verdi è altamente diseducativo, soprattutto in una città dove il rispetto delle regole è quasi esclusivamente demandato al buon senso del cittadino. Terzo, dal punto di vista turistico la città, ma in particolare la zona Lido, ha sicuramente subito un danno a livello di immagine, senza ottenere significativi ritorni economici, se si considera che la maggior parte dei frequentatori della manifestazione erano muniti di roulottes e campers.

Quarto i residenti del Lido sono stati espropriati dei loro diritti (sosta, transito, tranquillità, sicurezza) a tutto vantaggio dell’organizzazione dell’evento, alla quale l’amministrazione comunale ha concesso ampia libertà e autonomia. Non è più accettabile che la promozione turistica sia lasciata alla libera iniziativa dei privati, che non si facciano delle scelte organiche e coerenti, e infine che un’amministrazione comunale consideri ugualmente rilevanti e non contraddittorie (come se non ci fossero differenze) il Super quad show con la ColleMarathon o Bimbinbici.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 maggio 2007 - 1014 letture

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