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Le Marche alla Biennale di Venezia con due coproduzioni

3' di lettura 30/11/-0001 -
Le Marche saranno protagoniste alla Biennale di Venezia nell’ambito del prestigioso Festival Internazionale di Danza Contemporanea con due importanti coproduzioni.

da Amat


Grazie infatti al lavoro di coordinamento svolto dall’ Amat, a Civitanova Danza, che ripete la fortunata esperienza di collaborazione con la Biennale dopo la coproduzione dello scorso anno di Chi è devoto di Adriana Borriello, e al nuovo sostegno dato dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano , giovane realtà produttiva progettualmente molto vivace, debutteranno nella rassegna della città lagunare – diretta da Ismael Ivo artista ospitato nella appena conclusa rassegna “Civitanova Danza tutto l’anno” – i nuovi lavori di Motus e Simona Bucci.

X (ics). Racconti crudeli della giovinezza è il titolo del nuovo spettacolo di Motus – una delle compagnie italiane più note all’estero – che debutterà a Venezia il 27 e 28 giugno dopo un lungo periodo di residenza nelle Marche, al Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche prima (dal 7 al 17 maggio) e al Teatro della Fortuna di Fano poi (dal 18 maggio al 23 giugno). L’interazione dei codici, come il trascorrere dalla rappresentazione live alla riproduzione proiettata, caratterizza il lavoro della compagnia Motus inviata dalla Biennale a declinare, con il suo inconfondibile stile, il tema del Festival. “L’erotismo e il passaggio del tempo, il consumo dei corpi e gli oggetti di consumo”. Ecco il fulcro di X (ics). Racconti crudeli della giovinezza, titolo che rimanda a un film degli esordi di Nagisa Oshima, per l’idea di racconto, di sguardo rivolto indietro, all’evocare, in svariate fome, momenti frementi, attimi di estasi, rivolta e narcisismo sfrenato vissuti in quel periodo magico e contraddittorio che è la gioninezza.

Tra maggio e giugno (dal 28 maggio al 20 giugno) anche la compagnia di Simona Bucci “troverà casa” nelle Marche e precisamente nelle strutture di Civitanova Danza (Foresteria Imperatrice Eugenia e Teatro Annibal Caro) per ultimare il lavoro che porterà al debutto in prima assoluta – il 23 giugno a Venezia – di Arresi alla notte . Se le ascendenze artistiche di Simona Bucci risalgono a uno dei grandi maestri della danza contemporanea, Alwin Nikolais, per cui è stata danzatrice solista, l’artista italiana ha trovato la sua autonomia creativa in una sensibilità fatta di delicata introspezione e di movenze evocative dei più intimi moti dell’animo. Così, Arresi alla notte “è uno stato, è una condizione, è il sentimento della viltà emozionale, è quella mancanza di coraggio di essere se stessi, diversi, unici” (S. Bucci).

Il lavoro in forma di “Cantiere aperto” , un momento in cui lo spettatore sarà invitato a prendere visione non dello spettacolo compiuto ma ad essere parte del percorso affascinante della sua genesi, sarà presentato nell’ambito di “Danzando per le Marche. 4° microfestival della danza contemporanea italiana” sabato 16 giugno al Teatro Annibal Caro.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 maggio 2007 - 843 letture

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