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Ancona: prima Festa del Nino

2' di lettura 30/11/-0001 -
Arriva per la prima volta ad Ancona la “Festa del Nino”, rassegna rievocativa sulla storia e le antiche tradizioni della cultura gastronomica e conviviale.

dal Comune di Ancona
www.comune.ancona.it


Questa manifestazione itinerante, giunta alla quinta edizione, è nata nella Provincia di Pesaro nella vallata del Cesano (a Sant’Andrea di Suasa, frazione di Mondavio), con l’intento di recuperare i più remoti saperi e le pratiche popolari legati al maiale (il “Nino”, appunto).

L’appuntamento, in programma al ristorante Traiano di Ancona (via XXIX Settembre) sabato 5 maggio alle ore 18, sarà curato in collaborazione con lo stesso ristorante, con il patrocinio dell’assessorato alle Attività produttive del Comune di Ancona, e farà parte del ciclo “La tradizione in un piatto”.

Il programma prevede una tavola rotonda sulla storia e le tradizioni della pesca e della cultura del mare in Ancona, che sarà seguita da una cena alle ore 20. Interverranno: Terenzio Montesi, storico locale, i ristoratori anconetani Titti Carloni e Paolo Peverieri, Elio Brutti della Cooperativa pescatori molluschi (Co.Pe.Mo.), e, come moderatore, Tommaso Lucchetti, storico della gastronomia e dell’arte conviviale e curatore scientifico della “Festa del Nino”.

La tavola rotonda, che si aprirà con piccoli assaggi, sarà appunto dedicata alle “Storie e memorie di terre e mare nel piatto”, celebrando tutte le ricette tradizionali delle osterie e trattorie del centro che nel tempo hanno canonizzato come tipicità alcuni curiosi incroci tra la pescagione e le provviste di terra e di carne, in particolare con aromi e sapori suini, come i salumi o l’inconfondibile preparazione “in porchetta”, o ancora tra il pesce conservato sotto sale e le patate.

Per la cena è necessario prenotarsi al numero 071 205540. Il menù, studiato a tema in collaborazione con lo chef Andrea Chiappa, prevede: apertura con “vongole, patate e salsicce”, un primo a sorpresa, le triglie all’anconetana (con il prosciutto), i molluschi ed alcuni pesci in porchetta, la classica “cucina” con le erbe di campo “strascinate”, come dolce una particolare “zuppa inglese” del pescatore ideata per l’occasione, e infine l’immancabile “turchetto”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 maggio 2007 - 1018 letture

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