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Emergenza idrica, riunione tecnica di coordinamento in Regione

3' di lettura 30/11/-0001 -
Coordinare gli interventi per prevenire e contenere l’emergenza idrica. Una circostanza che sta creando preoccupazione a livello nazionale e che potrebbe manifestarsi anche nelle Marche, nonostante che l’attuale situazione - come ha riferito il responsabile regionale del Dipartimento di protezione civile, Roberto Oreficini – richieda “sì attenzione, ma non allarmismo”.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Il punto è stato fatto, ieri, in Regione, dove la protezione civile ha convocato le prefetture, le Province, l’Anci e Uncem (Comuni e Comunità montane), le Autorità d’ambito, l’Arpam, i Vigili del fuoco, il Corpo forestale.

La riunione è stata preceduta da un confronto tra i dirigenti della Regione che coordinano settori con competenze sulla gestione idrica. L’obiettivo è quello di formulare una serie di proposte, da proporre alla Giunta regionale, in vista dell’emanazione (da parte del Consiglio dei ministri) di eventuali provvedimenti, qualora si rendessero necessari. L’incontro ha fatto seguito all’analoga riunione, convocata il 30 aprile, a Roma, dal Governo, sulla disponibilità di risorse idriche nei prossimi mesi estivi.

Le Marche – è stato illustrato - hanno registrato una diminuzione del 40 per cento delle precipitazioni negli ultimi mesi, contro un calo storico medio stimabile attorno al 15-20 per cento. E le sorgenti non sono state rimpinguate da adeguate nevicate. “Occorre vedere l’evoluzione meteo delle prossime settimane – ha spiegato Oreficini – per valutare l’impatto sulle riserve idriche e sull’utilizzo, idropotabile e produttivo, dell’acqua disponibile”. L’acqua negli invasi idroelettrici è presente, invece, nella media stagionale, come sostenuto dal responsabile Enel degli impianti idroelettrici marchigiani, Silvano Silvi.

La situazione è dovuta al fatto che Enel ha sostanzialmente fermato la produzione idroelettrica negli impianti che utilizzano l’acqua delle dighe di Fiastra, Talvacchia e Scandarello, per favorire il loro riempimento. Comunque, nei primi quattro mesi dell’anno, “l’acqua arrivata nei bacini idroelettrici Enel è stata inferiore di circa il 50 per cento rispetto a quella media del periodo, mentre gli apporti sono stati praticamente nulli nei mesi scorsi di ottobre, novembre e dicembre.

L’attuale situazione dei bacini idroelettrici, gestiti da Enel, non desta preoccupazione, per quanto riguarda l’anno in corso, ma potrebbe diventare pesante qualora si dovesse ripetere questo andamento siccitoso anche nel prossimo ciclo stagionale”. Dalla riunione è emersa che, eccetto alcune zone del maceratese, gli approvvigionamenti potabili hanno un andamento regolare, ma che occorre evitare sprechi e programmare investimenti sugli impianti. È stata condivisa la necessità di mantenere un coordinamento regionale, “per affrontare problemi che superano i tradizionali confini amministrativi”, delegando ai Tavoli tecnici provinciali la gestione degli eventuali provvedimenti che si rendessero necessari.

La protezione civile regionale aggiornerà le previsioni meteo in tempo reale (secondo le indicazioni del dipartimento nazionale, si prevede un’estate siccitosa, ma con temperature non eccezionalmente elevate).

È stata sollecitata una capillare “informazione e formazione” dei cittadini (per migliorare l’utilizzo dell’acqua e i consumi elettrici), il coinvolgimento delle categorie economiche (per razionalizzare gli usi produttivi), un piano programmato dei distacchi di corrente (se necessari), una razionalizzazione dell’utilizzo delle autobotti di rifornimento (i Vigili del Fuoco hanno assicurato la massima disponibilità dei loro automezzi). Il vice presidente della Giunta regionale, Luciano Agostini, ha proposto l’adozione di un “Codice di comportamenti istituzionali e produttivi”. Tutte le proposte saranno ora presentate alla Giunta regionale.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 maggio 2007 - 829 letture

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