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Ascoli: Parte la terza edizione di “Fritto Misto all’italiana”

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Con la conferenza stampa di oggi prende il via la terza edizione di “Fritto misto all’italiana”, manifestazione enogastronomia, ricca di ghiottonerie nazionali e internazionali.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

All’incontro erano presenti l’assessore regionale al Turismo e vice presidente della Regione Marche, Luciano Agostini, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi, il consigliere regionale Sandro Donati, il vice sindaco di Ascoli Piceno, Andrea Antonini e il professore Luciano Seghetti, docente dell’Istituto Tecnico Agrario.

“Il fritto di strada nella tradizione italiana” si svolgerà a Piazza Arringo, mentre “Il fritto nella cucina internazionale” presso il Chiostro di San Francesco. Funzioneranno tanti piccoli padiglioni, una ricca enoteca con vini e bevande tipiche di tutte le regioni e dei Paesi ospiti. A portare i colori delle Marche saranno il fritto misto all’ascolana con olive ripiene, cremini dolci e verdure, abbinato alla frittura di paranza con pesci di piccola taglia quali panchette, merluzzetti, trigliette e scampetti.

Questa è una manifestazione molto originale rispetto alle altre inflazionate – ha affermato Agostini – perché è la sintesi di tutte le peculiarità delle Marche.
Non si mettono in competizione i vari piatti, ma è una vetrina per confrontare le varie tradizioni enogastronomiche nazionali ed internazionali. La Giunta regionale ha puntato molto su questo appuntamento e per la prima volta abbiamo promosso dei pacchetti turistici, durante la partecipazione di fiere
”.

Era obbligatoria – ha concluso il vice presidente - far ricadere la scelta dell’iniziativa qui ad Ascoli Piceno, patria dell’oliva all’ascolana e che possiede un meraviglioso centro storico. Un plauso va fatto alla Provincia di Ascoli Piceno che sta davvero integrando le varie iniziative territoriali promuovendole ed esaltandole singolarmente”.

Anche Antonini, sulla scia di Agostini, ha voluto rimarcare la bellezza dei nostri borghi medievali e l’importanza della formula vincente tra enogastronomia e turismo.

Fritto misto all’italiana – ha detto Rossi – contribuisce a concretizzare un progetto più ampio, sviluppato attraverso una comunicazione del territorio e dello stile di vita del Piceno. Questa manifestazione fa sicuramente approfondire le nostre tradizioni e promuovere la nostra cultura.”

Nelle società delle diete, del tutto perfetto, delle drastiche privazioni o degli eccessi indiscriminati – ha sottolineato Donati – credo vada riscoperto il piacere del mangiare, che vuol dire affrontare attraverso la giusta misura il nostro rapporto con quello che la tavola ci propone. E per ultimo, concedetemi un briciolo di campanilismo nel promuovere l’oliva ripiena all’ascolana o la frittura di paranza che in questa manifestazione rappresentano le nostre Marche”.

La frittura ascolana – ha precisato Seghetti - se fatta con prodotti di qualità, utilizzando l’olio dell’oliva tenera ascolana, ricca di antiossidanti, in grado di fronteggiare bene il colesterolo e che non rilascia radicali liberi, non fa male".

Insomma, una partenza alla grande che ha visto il taglio del nastro da parte del programma radiofonico di Radio Due e condotto in diretta dagli stand da Neri Marcorè e Riccardo Pandolci. (a.f.)


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 aprile 2007 - 1293 letture